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Poliambulatorio di Certosa verso la chiusura, il Municipio Valpolcevera: “Sulla Casa della Salute serve un confronto politico con la Regione”

Murruni: "No a mero accorpamento di ambulatori, vogliamo chiarezza". Intanto a Certosa stop a prelievi e cup

Genova. “Chiediamo un serio confronto politico con l’assessore Viale sulla Casa della salute perché, al di là degli annunci, nessun tavolo in tal senso è stato mai fissato. L’unico incontro che abbiamo chiesto e ottenuto è quello dei sindaci della Valpolcevera con il responsabile del distretto sanitario”. E’ preoccupata la presidente del Municipio Iole Murruni dalle notizie che circolano sulla riorganizzazione dei servizi sanitari in Valpolcevera in seguito alle ultime interpellanze in sede di consiglio regionale.

Se infatti ancora poco meno di un anno fa l’assessore alla Salute Sonia Viale aveva garantito il mantenimento del Cup e degli ambulatori in via Canepari a Certosa, l’ultima proposta formulata dalla Asl 3 (che è stata anticipata da Genova24) prevede il mantenimento, almeno in una prima fase del poliambulatorio di via Bonghi a Bolzaneto ma la chiusura di quello di Certosa.

“Siamo contrari a questa scelta – spiega Iole Murruni – soprattutto visto che quella che doveva essere una Casa della Salute vera e propria nell’ex ospedale Pastorino con un centro di integrazione socio-sanitario e servizi anche nei fine settimana per evitare che i cittadini vadano ad intasare il Villa Scassi anche per un mal di pancia sembra rivelarsi un mero trasferimento e accorpamento di ambulatori e servizi. In questo senso ci preoccupata che per il Pastorino siano stati stanziati solo 600 mila euro da parte della Asl e per questo vogliano che la Regione ci venga a spiegare cosa intende fare”.

Se infatti, a livello logistico sembrerebbe più sensata la chiusura di via Bonghi (che si trova a poca distanza dal Pastorino) e il mantenimento di un presidio a Certosa, il ragionamento della Asl ruota attorno alla necessità di ridurre i costi, essendo via Bonghi di proprietà mentre via Canepari in affitto.

“Già in passato – spiega Murruni – la Asl voleva chiudere la struttura proprio per i costi legati all’affitto e per questo come Municipio offrimmo i nostri locali in via Borsieri. Poi fu trovata una soluzione per ricontrattare l’affitto. E ora quei locali li abbiamo offerti all’Inps dopo la chiusura degli uffici di Teglia”.

Intanto c’è preoccupazione anche in vista dell’estate che sembra confermare il graduale smantellamento: “In base alle informazioni in mio possesso – spiega Enrico D’Agostino del comitato Liberi cittadini di Certosa – dal primo luglio chiuderà il Cup e l’ambulatorio per i prelievi. Inoltre è andata in pensione l’oculista e a breve la seguirà il neurologo. Per il mio comitato questa situazione è inaccettabile e se le notizie verranno confermate torneremo a mobilitarci per difendere questo importante presidio per Certosa”