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Piaggio Aero, lo spettro della fine della cassa e il primo volo dell’MPA

Tavolo sulla crisi: i timori dei dipendenti e le garanzie della Regione

Genova. La situazione di Piaggio Aerospace. E’ questo il primo argomento affrontato questa mattina in Regione durante il tavolo dedicato alla crisi industriale. Per quanto riguarda Piaggio l’attenzione è stata rivolta sia allo stabilimento di Villanova che a quello di Sestri.

piaggio aero mpa

In mezzo alla preoccupazione, c’è stato spazio anche per qualche buona notizia: nei giorni scorsi ha infatti effettuato il primo volo l’MPA, il nuovo pattugliatore prodotto dall’azienda (una sorta di P180 con le ali più lunghe).

“Siamo abituati a questi momenti” esordisce Paola Boetto della Rsu aziendale: “Dalla Regione ci hanno assicurato in questa riunione che il Governo sta lavorando alacremente sul progetto per uscire da questa crisi. Naturalmente noi dobbiamo curare il momento contingente di pericolo, ovvero la fine degli ammortizzatori sociali”.
“Le persone devono essere messe in sicurezza per essere ricollocate in Piaggio a seconda del piano che andremo a conoscere. L’altra cosa importante è che l’azienda, in questo momento di transizione, curi la limitazione delle linee produttive in modo da non perdere in questa fase opportunità e lavoro” aggiunge Boetto.

Secondo il componente della Rsu aziendale non bisogna perdere di vista il know-how dell’azienda: “I motori sono sempre stati la cassaforte di Piaggio e il punto di ammortizzatore quando da una parte all’altra le commesse calavano. E’ un settore preziosissimo anche quello tecnologicamente più avanzato e con Villanova ha avuto investimenti notevoli e che non devono essere sprecati”.

“Noi oggi abbiamo affrontato la questione Piaggio in Regione perché la situazione è abbastanza delicata. Io non ho mai considerato l’azienda sull’orlo del fallimento: è un’azienda che ha tecnologia e prodotto” commenta Antonio Apa della Uilm.

“Bisogna arrivare rapidamente al tavolo del Governo perché la Piaggio è un asset strategico del Paese. Velocizzare i tempi significa che il perimetro industriale deve rimanere quello che è, trovare i flussi finanziari per le attività e individuare uno strumento di continuità per la cassa integrazione che scade a luglio” conclude Apa.