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Omicidio Stella, da volontario a colposo: per Tognini condanna ridotta a 3 anni foto

La corte di appello derubrica il delitto Macciò, avvenuto il 14 dicembre 2003

Genova. Claudio Tognini dovrà scontare due anni e 10 mesi di reclusione per l’omicidio dell’amico Andrea Macciò, ucciso con un colpo di fucile a Stella, provincia di Savona. Lo hanno stabilito in appello i giudici della corte d’assise, che hanno derubricato il reato da omicidio volontario a colposo. In primo grado Tognini aveva ricevuto una sentenza di condanna a 12 anni.

Il 38enne è stato condannato anche per occultamento di cadavere, mentre Alessio Scardino, l’altro imputato, si è visto confermare la pena: un anno e quattro mesi per omicidio colposo e occultamento di cadavere.

Il delitto avvenne la sera del 14 dicembre 2013: i tre amici si trovavano in casa di Scardino a Stella, quando arrivò la polizia raccontarono di uno scherzo e
di un colpo partito dalla doppietta di proprietà di Scardino che Tognini aveva impugnato nella convinzione che fosse scarica. Riferirono che Scardino, che era in giardino, quando sentì il colpo di fucile corse in casa e bloccò Tognini che stava tentando il suicidio.

I due, spaventati, decisero di nascondere il cadavere nel garage di Tognini a Stella Corona, a qualche chilometro di distanza. Il giorno dopo decisero di costituirsi. Secondo la polizia non si sarebbe trattato di uno scherzo ma di un regolamento di conti per un debito di circa 6.000 euro che poi si sarebbe rivelato inesistente.