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‘Ndrangheta, Mondello respinge tutto: “Mai favori in cambio di voti” fotogallery

"Il mio errore? Schierarmi coi più deboli. Nucera era considerato da tutti un gran lavoratore"

Genova. Ha respinto tutte le accuse mossegli dalla magistratura, l’ex deputata Gabriella Mondello, agli arresti domiciliari da lunedì scorso nell’ambito dell’inchiesta sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta nel comune di Lavagna.

gabriella mondello

Nel corso del l’interrogatorio davanti al gip Carla Pastorini si è detta estranea alla vicenda. “Non ho mai fatto riunioni a tavolino per favorire nessuno in cambio di voti”, ha detto. E l’appoggio al sindaco Giuseppe Sanguineti venne deciso perché era “una brava persona”.

Anche Paolo Nucera, uno dei presunti boss arrestati lunedì, secondo la Mondello “era considerato da tutti un gran lavoratore, con qualche precedente ma nulla di grave come quanto gli viene contestato in questi giorni”.

“Io ho sempre aiutato tutti – ha continuato – ma ho sempre cercato soluzioni amministrative, secondo le norme, per risolvere i problemi come per gli ombrellonai. Il mio era un ruolo da chioccia, aiutavo tutti, anche per questo ho parlato con Massimo Talerico, per spiegargli l’importanza delle deleghe che aveva avuto. Il mio errore è stato quello di schierarmi coi più deboli, con chi aveva difficoltà economiche. E gli ombrellonai erano in difficoltà, per questo cercavo una soluzione, ma legale, per loro”.

“Adesso – ha concluso a fine interrogatorio – posso finalmente riposarmi, mi posso togliere di mezzo. Nel mio ufficio continuano a bussare alla porta per chiedermi favori. Adesso potrò dire che non posso aiutare nessuno”.