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Mercato Sestri Ponente, Comitato: “In via Catalani come nell’82? Un disastro” fotogallery

"Portoni usati come camerini per provare i vestiti, noi lo ricordiamo bene". A 24 ore dall'incontro pubblico sale la protesta

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Sestri Ponente aspetta di conoscere il destino del suo mercato e c’è chi, a 24 ore dall’incontro pubblico convocato in Municipio, prende già una posizione netta contro l’ipotesi di spostamento.

In via Catalani, destinata ad ospitarlo assieme a via Mascagni, il comitato di quartiere proprio non ci sta e lavora per scongiurare il progetto voluto dal Comune. “Chiediamo solo – spiega Tito Tosi – che prevalga il buonsenso. Qui abitano circa 3.500 persone, il 7% di tutta Sestri. In zona abbiamo supermercati, l’ufficio postale, una banca, vari negozi tra i quali alcune autofficine. Come pensano di farci stare il mercato garantendo la sicurezza e i parcheggi, che, lo ricordiamo, servono anche agli operai Fincantieri e a chi viene a fare acquisti?“.

Il mercato in via Catalani proprio non piace, anche perché per alcuni mesi venne spostato proprio in quella via. Era il lontano 1982 e la sperimentazione naufragò tra le polemiche: tensioni politiche, “una rapina all’ufficio postale e portoni, noi lo ricordiamo bene, utilizzati come camerini per provare i vestiti. Qui – conclude Tosi – il mercato non può stare, non ci sarebbero gli spazi neppure per far passare i mezzi di soccorso: un disastro”.

Senza contare che, dopo il naufragio del trasloco vicino al Mercato del Ferro, l’ipotesi Catalani non piace neanche al Municipio. Al momento non c’è ancora nessuna presa di posizione ufficiale, ma, come ha dichiarato pochi giorni fa Massimo Romeo, consigliere delegato alla Mobilità e al Traffico, “personalmente penso ci sia il rischio di andare incontro ad una paralisi totale della viabilità“.