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Maxi-stand di Piccapietra per gli Europei: Confesercenti contraria

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Genova. Fiepet e Ancestor Confesercenti si rivolgono al Comune di Genova per chiedere lo sgombero del maxi-stand che la stessa amministrazione non ha ancora autorizzato, ma che nel frattempo è già stato allestito in piazza Piccapietra per la trasmissione delle partite degli imminenti Europei, e di non concedere pertanto alcuna autorizzazione alla somministrazione di alimenti e bevande. Le associazioni – rappresentanti rispettivamente i pubblici esercizi e gli operatori dei centri storici aderenti a Confesercenti – in una lettera all’assessore Piazza lamentano la mancanza di alcuna comunicazione ai firmatari del protocollo d’intesa sottoscritto tra i Civ e il Comune per una pianificazione congiunta delle iniziative.

“Da tempo – si legge nella lettera, firmata dai presidenti di Fiepet Antonio Fasone e di Ancestor Franco Ardoino – richiediamo di non incentivare ed autorizzare manifestazioni aventi come finalità la somministrazione temporanea ed altre forme itineranti della stessa tipologia, vista la presenza di un adeguata rete di esercizi dediti alla somministrazione alimenti e bevande. Risulta infatti veramente difficile comprendere come, da un lato, vengano emesse ordinanze di contenimento della vendita di alcolici e, dall’altro, si proceda a favorire ed incentivarne il consumo in un contesto che, tra l’altro, nulla ha a che vedere con la promozione delle eccellenze enogastronomiche del territorio o della tipicità ligure”.

L’altra obiezione sollevata da Confesercenti, come detto, è ancora una volta il mancato coinvolgimento delle associazioni: “Come purtroppo già riscontrato in altre occasioni nel recente passato, nessuna comunicazione è stata effettuata ai destinatari richiamati dal Protocollo. Tale evento, oltre a rappresentare una manifestazione assolutamente non in linea con gli indirizzi di promozione che il Civ Sestiere Carlo Felice sta portando avanti nonostante le grandissime difficoltà causate della cantieristica presente all’interno del proprio perimetro, è causa di un fortissimo disagio alle attività di somministrazione del centro storico in generale, le quali stavano organizzando iniziative analoghe all’interno dei propri spazi”.