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Maturità 2016, le tracce per il tema: escono Umberto e Eco e le donne al voto

Gli argomenti della prima prova scritta

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Genova. Finalmente ha preso il via la temuta prima prova scritta di maturità. Il tototema, che come ogni cerca di prevedere quali saranno le tracce, ci ha azzeccato in parte sì e in parte e no, ma ciò che conta per gli studenti è che la prova sia iniziata.

Per quanto riguarda l’analisi del testo, quest’anno il Miur ha proposto un brano tratto da un saggio di Umberto Eco sulle funzioni della letteratura: il semiologo, filosofo e scrittore è scomparso a febbraio di quest’anno, perciò un tema basato sui suoi scritti era per certi prevedibile.

Per la traccia di ambito storico, invece, si è puntato sul tema delle donne al voto nel 1946: esattamente settant’anni fa, infatti, le donne italiane si sono recate alle urne per la prima volta nella storia del nostro paese.

Per il tema di attualità, la proposta riguardava una citazione di Piero Zanini sul tema dei confini estratta dal volume “Significati del confine: i limiti naturali, storici, mentali”, tema quanto mai contemporaneo vista la questione profughi e migranti.

Per il saggio breve in ambito economico la traccia riguardava “Il Pil è la misura di tutto?”, mentre per il saggio di ambito artistico il ministero ha voluto puntare sull’analisi del rapporto tra padre e figlio in arte e letteratura. Un altro tema si incentrava sul “Valore del paesaggio”. Infine, l’ultimo titolo puntava su “L’uomo e l’avventura dello spazio”.

L’ora x è scattata intorno alle 8.30, quando in tutti gli istituti superiori sono state aperte le “buste” criptate contenenti i titoli delle tracce. Il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini ha aperto la busta e letto in diretta su Rai Uno il secondo codice di accesso per “decriptare”, che abbinato a quello già in possesso delle commissioni è stato usato per “scaricare” i temi da proporre ai maturandi.

Domani gli studenti svolgeranno la seconda prova di maturità, mentre la terza e ultima verifica scritta, il quizzone, differente per ciascuna scuola (la preparano le commissioni a differenza delle prime due che vengono predisposte dal ministero) si svolgerà, dopo la pausa del fine settimana, lunedì 27 giugno.

Poi i maturandi dovranno affrontare soltanto l’ultima fatica, cioè la temutissima prova orale.