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Marassi, lancio di telefonini in carcere: servono nuove barriere

Genova. A Marassi piovono cellulari. Ieri mattina in via del Mirto, lato Coop, è stato lanciato all’interno del carcere, nell’area Campo sportivo, un involucro contenente due telefonini con caricabatterie.

La manovra, però, non è sfuggita agli agenti della della Polizia Penitenziaria che – rivela Fabio Pagani Segretario Regionale, UIL Polizia Penitenziaria– hanno recuperato, attraverso una immediata operazione di “bonifica”, l’involucro prima che i detenuti potessero impossessarsi del contenuto.

“Ancor più – sottolinea il sindacalista della UIL – in una condizione di iper affollamento. Oggi a Marassi si contano 680 detenuti a fronte di una capienza regolamentare prevista in 450 – inoltre precisa il sindacalista – a breve riprenderanno gli eventi sportivi e la decisione di utilizzare il piazzale davanti al carcere quale terminal per i pullman è un fattore di grave rischio per la sicurezza e l’incolumità pubblica. Nei prossimi giorni – conclude Pagani – valuteremo se sia il caso di investire Sindaco e Prefetto sulla questione. Di certo non sempre si è nelle condizioni di sequestrare i vari oggetti e le varie sostanze che vengono lanciate dall’esterno verso l’interno del carcere. Occorre, quindi, prevedere anche ulteriori barriere atte ad impedire i lanci dall’esterno”.