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Liguria, Bankitalia: “Cresce solo lavoro autonomo, ripresa ancora fragile”

E la crisi dell'edilizia non si ferma

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Liguria. Avanti a piccoli, piccolissimi passi: è il quadro dell’economia ligure tracciato da Bankitalia. E se qualche luce si vede, le ombre rimangono tante. L’economia è infatti tornata a crescere nel 2015, ma i segnali sono ancora timidi.

“Registriamo una ripresa, ma è una ripresa ancora moderata – spiega Mario Venturi, direttore della sede di Genova della Banca d’Italia – però vi è stato un aumento dell’occupazione, del settore terziario e dell’attività industriale. Un aumento che deriva soprattutto dalle componenti di domanda interna e dall’aumento dei consumi delle famiglie favoriti anche dalle forme di stabilizzazione del reddito introdotte dal governo. Gli investimenti invece, la componente che più risentito della crisi
e da cui ci aspettiamo il maggiore contributo per la crescita dell’occupazione, sono ancora fermi”.

L’occupazione è cresciuta del 2,1%, interrompendo la fase negativa avviata nel 2012, un triennio di calo ininterrotto. Un dato positivo, ma che ha riguardato esclusivamente i lavoratori autonomi (+8%) soprattutto nei settori del terziario e del turismo. I dipendenti sono rimasti sostanzialmente stabili ma al loro interno sono cresciuti i contratti a tempo indeterminato. Il tasso di disoccupazione si è ridotto dal 10,8 al 9,2% e il calo ha riguardato anche la componente più giovane, fra i 15 e i 34 anni (+0,4%). Per il quinto anno consecutivo è cresciuto il numero degli occupati con un’età superiore ai 55 anni (+6,4%), in parte a causa del progressivo innalzamento dell’età pensionabile, ma l’aumento ha interessato anche la fascia fra 35 e 54 anni (+1,2%) e appunto i più giovani.

E poi c’è l’edilizia, ancora in profonda crisi, visto che le stime parlano di una diminuzione del valore aggiunto dello 0,5% e di un calo delle imprese attive nel settore dell’1,1%. In compenso è cresciuto del 2,8% il numero delle compravendite immobiliari. “L’edilizia ha mostrato una flessione minore rispetto a quella dell’anno precedente però il valore aggiunto è ancora negativo, non c’è stato il segno di svolta atteso. Vi sono segnali positivi dal mercato immobiliare, e una stabilizzazione dei prezzi delle abitazioni dopo anni di calo. L’altro dato che potrebbe dare un contributo al settore è l’aumento di bandi di gara per le opere pubbliche, in crescita del 30%, per interventi sulle infrastrutture del territorio. Quando i lavori saranno affidati si potrà dare un impulso al settore”.