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In sella alla sua moto per 9 mila chilometri: l’avventura del rapallese Roberto De Pascalis alla Gibraltar Race fotogallery

Da Atene a Gibilterra attraversando 15 stati

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Rapallo. Novemila chilometri in sella a una BMW 1200 gs adventure, attraversando 14 stati in 15 giorni ed “equipaggiato” da tanto spirito di avventura e passione. Questa è l’esperienza portata a termine dal rapallese Roberto De Pascalis, che ha preso parte alla Gibraltar Race, una competizione motociclistica aperta a tutti gli appassionati di moto in fuoristrada, che in questa prima edizione ha visto la partecipazione di circa 30 motociclisti.

Il rapallese Roberto De Pascalis alla Gibraltar Race

Un tragitto lunghissimo, fra strade asfaltate e piste sterrate con prove di regolarità, dove i concorrenti hanno potuto contare solo sulle proprie capacità di enduristi, di bravi navigatori e amanti dell’avventura.

La gara, nata da un’idea di Moto Raid Experience, un tour operator che organizza viaggi in moto in tutto il mondo, si è dipanata per 9 mila chilometri, attraversando Grecia, Fyrom, Albania, Montenegro, Bosnia, Croazia, Slovenia, Austria, Italia, Francia, Andorra, Spagna, Portogallo e, infine, Gibilterra.

La cosa molto particolare del corridore rapallese è che è stato l’unico a non avere grandi sponsor alle spalle (solo la concessionaria Power Bike di Aulla) e di essere riuscito a partecipare a tutta la gara senza nemmeno l’assistenza tecnica, che il 90 per cento dei partecipanti invece aveva. Inoltre Roberto è stato l’unico ad aver dormito per tutto il viaggio in tenda e sacco a pelo. Altri come lui lo hanno accompagnato in tenda, ma non per tutta la gara.

“Più sono stressanti e impegnative le avventure più mi piacciono”, racconta. Giornate impegnative, dove doveva alzarsi alle 5 di mattina per chiudere la tenda, fare colazione e prepararsi alla partenza per poi affrontare dai 500 ai 700 km al giorno, per 12 ore, andando a dormire intorno a mezzanotte. Non serviva andare fortissimo, ma andare forte sapendo gestire le proprie energie durante tutte le giornate e lo stress che si faceva sempre più pesante data la stanchezza che andava accumulandosi. E non si è “arreso” nemmeno alla fine della corsa, visto che da Gibilterra a Barcellona ha guidato per altri 1000 chilometri lungo le strade statali della Spagna del Sud, per poi imbarcarsi alla volta di Genova, ma solo perché la moto, al terz’ultimo giorno, si era guastata alle forcelle anteriori a seguito di una caduta in una prova speciale.

“E’ stata un’esperienza unica, che ripeterei sicuramente – racconta – ancora adesso sono emozionato per quello che ho fatto e ho avuto l’occasione di conoscere persone speciali”. E sicuramente il giovane rapallese, che ha compiuto 33 anni proprio mentre si trovava a Gibilterra, ha fatto sognare tanti appassionati di moto, facendo vedere che la volontà e l’entusiasmo possono permettere di fare qualsiasi cosa.

E a coronamento di tutto questo, non sono neanche mancati ottimi piazzamenti in classifica: quarto di categoria oltre le 700 cc, sesto assoluto, secondo al Trofeo Anlas e prima Bmw in classifica. Ottimo piazzamento considerato il fatto di essere arrivato dietro a bravi piloti ex professionisti senza però avere mai corso in una gara in vita sua. “Esperienza due volte emozionante correre a fianco, per l’appunto, a piloti come il primo classificato che hanno preso parte al grande rally che è la ‘Dakar'”, conclude.

Un ringraziamento particolare va a chi lo ha sostenuto e ha creduto in lui, come amici e parenti, tra cui il suo “Motoclub Colombo”, sempre di Rapallo, e la concessionaria Power Bike di Aulla e Massa Carrara di Michele Malatesta, che lo ha supportato con la sponsorizzazione di abbigliamento tecnico. Roberto è presente anche su Facebook per dare informazioni a chi come lui voglia cimentarsi in qualcosa del genere e vorrebbe qualche risposta alla propria curiosità.