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In 20 anni il turismo raddoppia a Genova e cresce del 57% in provincia

Genova e le riviere si dividono a metà i visitatori e l’entroterra stenta a decollare

Genova. In occasione della 14° edizione della Giornata dell’Economia, il segretario generale della Camera di Commercio Maurizio Caviglia ha presentato oggi il rapporto sul turismo a Genova fra il 1995 e il 2015. A seguire, l’esperta di turismo Roberta Milano ha moderato la tavola rotonda dal titolo “Genova turistica compie vent’anni: cosa farà da grande?” con interventi di Carlo Fidanza, Commissario dell’Agenzia turistica regionale In Liguria, Carla Sibilla, Assessore a turismo e cultura del Comune di Genova e dei rappresentanti delle Associazioni di categoria del settore: Alberto Cappato per Confindustria, Mafalda Papa per Ascom-Confcommercio e Paolo Barbieri per Confesercenti.

In questi vent’anni – si legge nel rapporto – nel Comune di Genova gli arrivi sono raddoppiati, mentre in provincia si è avuto un aumento del 57%. Le presenze sono cresciute meno (del 66% nel comune e del 21% in provincia) per la tendenza generalizzata verso l’accorciamento della vacanza (short break). Ma quel che conta di più è che nel 1995 gli stranieri che arrivavano in provincia di Genova erano meno della metà degli Italiani, mentre l’anno scorso c’è stato lo storico sorpasso degli stranieri sugli italiani. A livello provinciale, la fanno da padroni il capoluogo (53% degli arrivi e 44% delle presenze) e i comuni rivieraschi (44% degli arrivi e 51% delle presenze) mentre l’entroterra resta marginale (3% degli arrivi e 5% delle presenze).

Per quanto riguarda il panorama regionale, nel 2015, secondo i dati della Regione Liguria, gli arrivi e le presenze di turisti nelle strutture ricettive sono cresciuti rispettivamente del 7,9 e del 6,3 per cento, e la durata media del soggiorno si è attestata a 3,3 giornate. I dati dell’Indagine campionaria della Banca d’Italia sul turismo internazionale fanno registrare una crescita della spesa dei turisti stranieri in Liguria del 7,0 per cento, contro il 3,8 per cento nazionale. La spesa è aumentata per coloro che hanno alloggiato presso gli alberghi e ha riguardato soprattutto le province di Genova e di Savona.

Secondo Eurostat, nel 2014 l’indice netto di occupazione delle camere, che dà conto del grado di utilizzo delle strutture alberghiere, è stato di quasi il 45 per cento, confermandosi inferiore a quello della regione confinante Provence- Alpes-Côte d’Azur (57,4 per cento).

Nel corso della giornata è stato presentato alla stampa il rapporto 2015 sull’andamento dell’economia provinciale. Il porto di Genova vanta il nuovo record per i container, che crescono su base annua del 3,2% (2.242.902 TEU), ma nonostante i buoni auspici di inizio anno vede diminuire dell’1,2% il traffico complessivo; i passeggeri sono in crescita sia per i traghetti (+ 4,4%) sia per le crociere (+ 2,9%).

L’aeroporto conferma il trend positivo per aerei e passeggeri (+2,3% e + 7,5%) mentre continua la discesa delle merci. Nel 2015 peggiora l’interscambio commerciale in provincia di Genova, con un saldo negativo di circa 6 milioni di euro, che risulta da un aumento dell’8,8% dell’import e un calo del 3,2% dell’export.