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Ilva, ufficializzate tre offerte. Camusso: “Resta la preoccupazione per livelli occupazionali”

Il segretario Cgil a Genova: "Occorre intervenire sui processi, non basta accompagnarli"

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Genova. Sarebbero tre le cordate che alle 12 di oggi, cioe’ allo scadere del termine, hanno presentato ai Commissari Straordinari dell’Ilva le offerta vincolanti per partecipare alla gara per l’acquisizione (anche in forma di affitto) dei complessi aziendali del gruppo siderurgico Ilva spa in Amministrazione Straordinaria. Accanto alla newco AcciaiItalia che vede uniti Arvedi-Cdp-Del Vecchio e alla joint venture ArcelorMittal-Marcegaglia, ci sarebbe un terzo soggetto, finora restato nell’ombra, interessato a rilevare il gruppo Ilva anche se i contorni della terza offerta sono ancora da verificare. Sembrerebbe, secondo indiscrezioni, che la terza offerta sia relativa solo alla flotta.

Come noto una delle offerte è quella di ArcerlorMittal e Marcegaglia che hanno esposto i dettagli del loro piano industriale e ambientale per il rilancio del polo siderurgico. “Grazie alla sua esperienza e al suo impegno, ArcelorMittal e’ la scelta giusta per Ilva a cui siamo pronti a fornire sostegno finanziario, know-how gestionale, competenze operative e tecnologia produttiva. Abbiamo condotto un’approfondita due diligence e siamo convinti che, con investimenti mirati e un solido piano industriale, il risanamento dell’impianto si rivelera’ un successo”, si legge in una nota del gruppo Franco Indiano.

“Il nostro piano industriale si concentra inizialmente sui tre altiforni attualmente in uso. L’obiettivo degli investimenti e’ quello di migliorare mix di prodotti, qualita’ e produttivita’, affinché’ lo stabilimento torni ad essere redditizio. Nel piu’ lungo termine, invece, valuteremo aumenti dei volumi di produzione, basandoci sulla domanda del mercato e sulla performance dell’asse”. La seconda offerta è quella presentata da AcciaItalia Spa (“AcciaItalia”, societa’ partecipata da Acciaieria Arvedi Spa (22,20%) come socio industriale, Cassa depositi e prestiti Spa (44,50%) e DelFinSarl (33,30%) come soci finanziari.

IL cda della newco sara’ composto da tre membri, presidente sara’ Giovanni Arvedi.
“Sappiamo che oggi sono state presentate le proposte. Ovviamente non ne conosciamo il merito ma, come abbiamo detto anche alla Commissione Industria che si sta occupando del decreto, siamo molto preoccupati perché fin dall’origine il bando non aveva i due criteri dell’integrità del gruppo e della dimensione occupazionale” commenta il segretario della Cgil Susanna Camusso a Genova per un convegno organizzato a Genova per i 120 anni della Camera del Lavoro. “Continuiamo a manifestare questa preoccupazione – ha ribadito Camusso – anche perché, in assenza di ulteriori informazioni, non siamo in grado di fare valutazioni. Il grande tema resta però quello di quale idea e quale prospettiva industriale ci si immagina nel Paese perché l’idea che ci si limiti a accompagnare i processi senza invece intervenire per guidarli e condizionarli è la caratteristica di troppe vicende industriali di questa fase”