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Il porto “cambia musica” percussioni e danze per il battesimo delle maxi gru del Vte

Le nuove gru potranno lavorare sulle maxi Portacontainer. Psa, la port autorithy di Singapore, punta sul mediterraneo e si dice pronta a investire su Genova per dare competivita e innovazione.

genova. “Benvenuto nel terminal più importante del Mediterraneo” inizia con queste parole la “convention all’americana” con tanto di spettacolo finale che il Vte, il terminal di Voltri Pra’ ha organizzato per presentare l’entrata in servizio delle prime 4, di 8 nuove gru di ultima generazione, le più grandi del mediterraneo, alte fino a 50 metri, che possono operare su navi fino a 20mila teu.

Vte gru

“Gru in opera al porto di Genova che cambia musica” per raccontare una grande sfida che ha coinvolto tutto il gruppo, dalla dirigenza, a Genova sono arrivati il CEO di Psa, Chon Meng, e quello del gruppo europeo, David Yang, alle istituzioni, alla comunità portuale, fino agli operatori, ai gruisti che, per poter operare su queste maxi gru hanno partecipato a un corso di formazione che ha permesso a loro di imparare a operare su mezzi che, oltre a essere più grandi, sono anche più veloci.

“Il futuro si crea quando ci pensi – ha spiegato Gilberto Danesi, CEO del Vte – noi ci avevamo pensato e questo, quindi è il primo step di un investimento che porterà in questo terminal 8 nuove gru di banchina. Ora gli strumenti ci sono, dobbiamo cercare solfo di diventare migliori per adattarci a un mercato che cambia velocemente. Ai lavoratori chiedo di mettere la massima passione nel lavoro per rimanere eccellenza”.

Un momento di grandissimo valore simbolico visto che all’inaugurazione ha portato il suo saluto anche il CEO di Psa, Chong Meng che ha delineato un piano di investimenti che potrebbe portare nei prossimi anni 250 milioni di euro che faranno del Vte il terminal più importante del mediterraneo. “Questo è stato un investimento molto importante che abbiamo fatto, come gruppo – spiega Chon Meng – perché crediamo nelle potenzialità di crescita del mercato del mediterraneo. Ma è un percorso che non si conclude, proseguiremo l’anno prossimo garantendo la vita stessa del terminal con la creazione di una realtà veramente competitiva e attrattiva nei confronti del mercato”.