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I commercianti portano il Comune in tribunale: ricorso al Tar contro l’ordinanza anti-movida

"Abbiamo sempre chiesto controlli seri. Tursi mette tutti sullo stesso piano e danneggia gli onesti"

Genova. Come annunciato, non si placa lo scontro sull’ordinanza anti-movida del Comune. Dopo le pesanti critiche, i commercianti sono passati alle vie di fatto e proprio oggi hanno depositato il loro ricorso presso il Tar della Liguria.

Fiepet Confesercenti e Fepag Ascom rappresentano i pubblici esercizi e sono assistite dall’avvocato Gianemilio Genovesi: contestano il provvedimento con cui Tursi ha imposto un orario di chiusura anticipato a tutti i bar e ristoranti del centro storico, senza fare distinzione tra i tanti che rispettano le regole in materia di vendita e somministrazione di bevande, e i pochi che le infrangono.

“Quello che abbiamo sempre chiesto sono controlli, seri, da parte delle forze dell’ordine, tali da identificare e punire i trasgressori e quelli soltanto – ribadiscono le due associazioni in una nota congiunta -. Il Comune ha invece messo tutti sullo stesso piano, provocando un danno economico ingente ai tanti esercizi onesti che si sono visti costretti a rinunciare a preziose ore di lavoro”.

Per queste stesse ragioni, nelle scorse settimane Fiepet e Fepag avevano già formulato un esposto all’Antitrust segnalando l’illegittimità di un’ordinanza lesiva della libera concorrenza tra imprese. L’altro punto sul quale insistono le due associazioni è che il Comune non ha competenza in materia: “Il commercio è tema di pertinenza delle Regioni, mentre la concorrenza è di esclusiva competenza dello Stato. In nessun caso, quindi, tocca ai Comuni intervenire su questi argomenti”, concludono Fiepet e Fepag.