Gianni Pastorino (Rete a Sinistra): "Al fianco dei lavoratori Ericsson, Governo e politica battano colpo" - Genova 24
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Gianni Pastorino (Rete a Sinistra): “Al fianco dei lavoratori Ericsson, Governo e politica battano colpo”

volantinaggio ericsson

Genova. Stamane agitazione dei dipendenti Ericsson per protestare contro i nuovi 137 esuberi annunciati a Genova dalla multinazionale svedese; bloccato il casello autostradale e le vie di accesso all’aeroporto. Convinta adesione da parte del consigliere di Rete a Sinistra Gianni Pastorino, che ha preso parte alla manifestazione a fianco ai lavoratori.

“Lo scorso 25 maggio noi siamo stati i primi in regione a dare l’allarme sui probabili nuovi esuberi disposti da Ericsson – dichiara Pastorino -; ma sono anni che andiamo ripetendo, totalmente inascoltati dalla classe politica, che la multinazionale si sta disimpegnando da Genova e probabilmente dall’Italia. Un organico passato in pochi anni da oltre 1200 unità alle attuali 600 circa: può esserci indizio più eloquente di questo?”.

Eppure il silenzio di politica e istituzioni è tuttora diffuso; troppo. “Rileviamo che molta politica locale evita ancora di occuparsi del problema, nonostante Ericsson sia una delle concentrazioni industriali più corpose e tecnologicamente rilevante della città – prosegue Pastorino -; viene quindi da chiedersi chi crede davvero nel valore strategico del progetto Erzelli”.

A preoccupare nella vicenda anche la capacità di concertazione del governo nazionale e di quello regionale, i quali, finora, hanno subito passivamente le decisioni di una multinazionale che continua a fare quello che vuole. “Aldilà delle tante parole inutili spese nella passata legislatura (un po’ meno in quella attuale), è necessario un intervento forte del governo centrale per bloccare questo stillicidio in perdita occupazionale – indica Pastorino, che fa il punto sulla situazione -; il caso Ericsson è emblematico: un’azienda che fino a 2 anni e mezzo fa avrebbe dovuto ricevere incentivi statali e regionali per circa 42 milioni di Euro, a fronte della presentazione di progetti scientifici e di sviluppo. Da quel momento fatidico l’azienda ha messo alla porta più di 250 dipendenti”.

“Se vogliamo realizzare un vero parco tecnologico, le aziende residenti devono rispondere a una logica di programma con le istituzioni che sono parte integrante del progetto. Altrimenti la collina di Erzelli resterà soltanto una questione di speculazione immobiliare – conclude Pastorino -; farò tutto il possibile per spingere il presidente Toti non solo a un incontro con l’azienda, cosa che avverrà già questo pomeriggio, ma anche a mettere alle strette il Governo, perché quest’ultimo si faccia carico di un intervento politico decisivo per tutelare l’occupazione del sito di Genova”.

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