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Geyser in città, Doria chiede i danni. Iren: “Investiti 10 milioni in manutenzione” fotogallery video

Genova. “I danni sono a carico del gestore e, su questo, non c’è partita”. Dopo i due giorni di emergenza per l’acqua a Genova, con la rottura di due condotte dell’acqua, tra sabato e domenica, a Principe e Di Negro, con tutti i disagi per i cittadini e l’ultimo guasto, in ordine di tempo, oggi, a Borzoli, il Sindaco di Genova, Marco Doria, tiene a chiudere ogni possibile polemica sull’eventualità che questi intenti vadano a pesare sul bilancio del comune. La situazione, però, è tutt’altro che semplice e Palazzo Tursi ha già convocato i vertici dell’azienda per chiedere alcune certezze.

“Nella giornata di ieri ho chiesto un intervento immediato, toccando i massimi livelli di Iren. Questo è avvenuto per la zona di Principe. Quello che chiediamo ora – prosegue Doria – e’ che ci sia una seria analisi sulle cause delle rotture e vogliamo verificare un piano di manutenzioni straordinarie che consenta ai cittadini di capire come vengano spesi i soldi”. Intanto da Iren arrivano le scuse ma anche qualche dato sulla rete e sulle manutenzioni attuate fino a ora.

“Noi dobbiamo gestire una rete di oltre mille km che nasce da tre soggetti gestori differenti – spiega Massimiliano Bianco, amministratore delegato Iren – due privati e Amga, che è pubblica. Negli ultimi due anni abbiamo raddoppiato gli interventi di manutenzione, abbiamo investito due milioni nell’ordinaria e 8 milioni nella straordinaria e, di conseguenza, si sono dimezzate le chiamate. Quello che è successo in questo fine settimana ci spiega che i nostri interventi non sono ancora sufficienti ma la strada è quella giusta. È’ stata importante la tempestività che ha permesso di ripristinare il servizio in tempi brevi nonostante si sia trattato di interventi seri”.

Intanto da Iren arriva che una prima analisi delle problematiche che hanno portato alla rottura delle condotte. “Sicuramente sono molte le cause, dalla vetusta’ dei tubi sollecitati dalla fase di incremento dei consumi, dovuti al caldo. E, in questa fase si mostrano maggiormente i difetti della rete”.