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Frana Arenzano, ancora tutto fermo. Doria a Delrio: “Intervento atto dovuto” fotogallery

"I danni che si stanno pagando sono già molto gravi e l’estate non può vedere un’Aurelia ancora interrotta"

Arenzano. Niente da fare: nonostante il cronoprogramma dello scorso 16 maggio i lavori per riaprire l’Aurelia non sono nemmeno ancora iniziati. La frana rimane immobile, dopo essersi staccata lo scorso 19 marzo, e continua a tagliare in due la strada. A questo punto anche la previsione di riapertura ad una sola corsia a luglio potrebbe slittare, con conseguenze che già si avvertono sulle attività commerciali e turistiche della zona. La posa dei blocchi di calcestuzzo necessari alla messa in sicurezza non è neppure iniziata e l’Anas non ha ancora neppure varato il bando di gara.

Per questo, dopo che il sindaco di Arenzano Maria Luisa Biorci ha scritto a Prefetto e Regione, anche il Marco Doria, sindaco della Città Metropolitana e di Genova chiama in causa le autorità. Lo fa scrivendo al ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio.

“Ad oggi – scrive Doria – come avrà peraltro avuto modo di apprendere dagli organi di stampa, non è stato ancora avviato alcun intervento.” Doria, confidando “nel tempestivo intervento” del ministro, chiede al ministro “di farsi personalmente carico di risolvere la questione” ritenendo “che alla luce di quanto finora accaduto, o non accaduto, ciò sia solo un atto dovuto”.

“Non è più accettabile – conclude – che la strada statale di collegamento del ponente sia ancora bloccata dalla frana. I danni che si stanno pagando sono già molto gravi e l’estate non può vedere un’Aurelia ancora interrotta.”

Dal canto suo Arpal ha comunicato che il primo giugno sono state trasmesse le lettere di invito alle imprese che entro il 16 giugno potranno presentare le offerte.