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Esuberi in Ericsson, Rixi e Toti: “Nelle prossime ore incontro con azienda”. I parlamentari Pd preparano interrogazione urgente

Genova. “Nelle prossime ore insieme al presidente Toti incontreremo i vertici nazionali di Ericsson per valutare tutte le possibili strategie per un’inversione di rotta sul piano di ristrutturazione annunciato dall’azienda che coinvolge anche Genova. Per i prossimi due anni si parla di 385 esuberi di cui a Genova 140, 199 a Roma, 31 a Milano e 9 a Pisa. È evidente che la situazione dei tagli in Ericsson debba essere affrontata sul piano nazionale. Come Regione Liguria chiederemo anche che sia convocato al più presto un tavolo nei ministeri competenti con l’azienda e i sindacati per discutere tutte le soluzioni possibili che possano portare a una soluzione”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale allo Sviluppo Economico Edoardo Rixi in merito agli esuberi annunciati da Ericsson in Italia di cui 137 a Genova entro il 2017.

“Per Genova e la Liguria è fondamentale la presenza di Ericsson – ha aggiunto l’assessore Rixi – che consideriamo un partner importante visto il ruolo da sempre esercitato nel comparto high tech a livello mondiale, per le professionalità di altissimo livello che vi lavorano e per il futuro sviluppo del parco tecnologico degli Erzelli. Come Regione Liguria siamo pronti a investire sullo sviluppo tecnologico e auspichiamo – ha concluso – che ci sia un’unità di intenti da parte di tutti i soggetti coinvolti in questa vertenza per arrivare a una soluzione positiva”.

“Ericsson deve fermarsi e tornare al tavolo con sindacati ed istituzioni”. E’ il commento del Partito Democratico ligure e genovese. Lunedì Giovanni Lunardon e i consiglieri regionali del PD attiveranno la Commissione Attività produttive sul tema e gli onorevoli Tullo, Basso e Carocci presenteranno un’interrogazione urgente al Ministro dello Sviluppo Economico sulla vicenda chiedendo l’intervento del Governo e ribadendo la richiesta che l’azienda tuteli l’occupazione nella sede genovese. “La Regione Liguria deve convocare al più presto l’azienda perché un tale taglio occupazionale metterebbe a rischio importanti progetti di crescita per Genova – dice il Pd in una nota – Non è scommettendo sul fallimento di progetti come Erzelli o Blueprint che si dà una risposta al tema dell’occupazione e della crescita di Genova. Il PD ligure e genovese continua a credere nelle opportunità che vengono da questi progetti di sviluppo per la nostra città e regione e continuerà a lavorare nelle diverse sedi perché le istituzioni non lascino soli i lavoratori”.