Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Esercitazione conclusa, Crivello: “Cuore pulsante della protezione civile”

Genova. Il momento più critico dall’esercitazione di protezione civile Mosè è stato quando Arpal ha emesso un bollettino, alle 10.15 di forte criticità a Genova, Quezzi, Castellaccio e Gavette, con piogge assai significative, dai 168 ai 266 mm in sei ore, che hanno costretto il Coc a prendere decisioni anche in aree diverse rispetto a quelle previste dall’esercitazione incentrata sul levante. Una difficoltà in più che ha comunque permesso di testare ulteriormente la capacità di reazione durante una fase di emergenza.

esercitazione mose sturla

“Abbiamo avuto segnalazione di forti piogge, in quella fase e nelle ore precedenti a Quezzi, in tutta la Valbisagno e nel centro della città – spiega l’assessore alla protezione civile, Gianni Crivello – e questo ci ha obbligato a prendere decisioni mirate su quella parte del territorio come la chiusura di via Fereggiano e la sospensione di alcune linee Amt”.

A parte questo momento di suspence, comunque, l’esercitazione di protezione civile ha avuto risultati molto incoraggianti, consentendo di verificare le procedure di comunicazione e di intervento sia per quanto riguarda i cosiddetti posti di comando che su scala reale. “Se anche avessimo concluso ieri, senza la fase di esercitazione vera e propria – spiega Crivello – il giudizio sarebbe stato comunque molto positivo. In questi mesi abbiamo lavorato in maniera sinergica con più soggetti, dal territorio alla protezione civile nazionale, alla fondazione Cima, a tutte le forze presenti in campo. Ma è stata un scelta coraggiosa, perché non so quanti grandi comuni italiani abbiano fatto esercitazioni questo tipo, che sono il cuore pulsante della cultura della protezione civile”.

Il Comune di Genova, quindi, non esclude, nei prossimi mesi, di agire con iniziative analoghe anche su altre parti di territorio. Particolarmente riuscito è stato anche il coinvolgimento della popolazione con cui sono state condivise le modalità di mitigazione del rischio. Non è mancato, però, qualche momento di tensione, dopo la decisione dei Vigili del Fuoco di chiudere una strada provocando qualche ripercussione sul traffico in Corso Europa. “Questa è la testimonianza che bisogna lavorare ancora molto – conclude Crivello – perché le persone devono capire che queste esercitazioni servono a consolidare il lavoro durante le emergenze vere”.