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Ericsson, lavoratori in consiglio regionale: 22 giugno incontro a Roma foto

Genova. Sono arrivati in massa in consiglio regionale i lavoratori di Ericsson che questa mattina incontreranno i capigruppo per chiedere garanzie sul loro futuro dopo l’annuncio da parte dell’azienda di 137 esuberi nella sede genovese da qui al 2017.

ericsson corteo

I lavoratori sono arrivati in via Fieschi con un piccolo corteo partito da piazza Dante: “Questi giorni di lotta – ha spiegato al megafono Marco Paini, rsu Ericsson – dimostrano come Ericsson abbia già fallito nel tentativo di far passare quest’operazione sotto silenzio”.

“Chiediamo un tavolo al ministero dello sviluppo economico – spiega Paini prima dell’incontro- e la stessa cosa la chiederemo al sindaco questo pomeriggio. Rispetto alla volontà espressa ieri dai vertici di Ericsson di rimanere a Genova non “è una rassicurazione sufficiente di fronte alla volontà di mandar via le persone entro il primo semestre di quest’anno”.

Il Sindaco Marco Doria, si legge in una nota inviata in mattinata, ha contattato il Ministero dello Sviluppo Economico e ha avuto conferma di una totale disponibilità per un incontro con le Organizzazioni Sindacali e con le istituzioni locali. La data è fissata per il 22 giugno alle 15 a Roma.

Nel corso della riunione dei capigruppo, a cui ha partecipato anche il presidente della Regione Giovanni Toti, il segretario della Camera del Lavoro Ivano Bosco ha sottolineato la necessità di “non arrivare al tavolo con la pistola puntata alla nuca. La prima cosa da chiedere è quindi la sospensione immediata della procedura di licenziamento collettivo in vista del tavolo al Mise”. La richiesta è stata accolta da tutti i capigruppo che hanno formulato un ordine del giorno in questo senso.

Il presidente Toti ha sottolineato come Ericsson debba presentare un piano industriale serio, solo così potremo appoggiate un’eventuale ristrutturazione. Ma questa vertenza è partita male, e deve essere completamente ribaltata. Mi auguro di avere a fianco il governo come non ho modo di dubitare”