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Emergenza rifiuti a Genova: la discarica di Scarpino dovrebbe riaprire a dicembre

De Benedictis: "Nel frattempo i cittadini spendono 80 mila euro al giorno"

Genova. “Ogni giorno i cittadini spendono 80 mila euro per il conferimento dei rifiuti fuori Regione, visto che la discarica di Scarpino continua ad essere chiusa”. Lo ha detto il consigliere Francesco De Benedictis (Gruppo Misto), che ha presentato un’interrogazione sull’emergenza rifiuti a Genova.

“Una situazione che fonda le sue origini tanti anni fa, di cui si è sempre parlato, ma senza mai fare nulla per risolvere i problemi – ha proseguito – a Genova non abbiamo un impianto di smaltimento come si deve, quindi mi chiedo se non sarebbe il caso di crearne uno in porto al posto della centrale Enel a carbone, che sarà dismessa nel 2017. Per capire quanto sarebbe fattibile basta guardare esempi di altre città, come Brescia e Montecarlo, che hanno gli impianti di smaltimento in centro e funzionano benissimo”.

Un argomento molto complesso quello dei rifiuti, tanto che l’assessore competente, Italo Porcile, si è impegnato a convocare apposite commissioni in tempi per brevi per aggiornare tutti sulla situazione attuale. “In questo momento la discarica di Scarpino è chiusa e ancora non sono ufficiali gli accordi con Regione Piemonte per il trasporto dei rifiuti anche nel secondo semestre di quest’anno, che poi dovrebbe traguardare la riapertura della discarica”, ha spiegato Porcile, che ha invitato a rivolgere interrogazioni anche altri enti coinvolti, cioè Regione e Città metropolitana.

Lo scopo del Comune di Genova, però, è quello di incrementare fortemente la raccolta differenziata nel corso dei prossimi anni. “Abbiamo definito con l’azienda una programmazione fondata sull’economia circolare per arrivare nell’arco di qualche anno a rendere molto marginale il ruolo della discarica – ha concluso – Inutile, quindi, proporre nuovi impianti e a maggior ragione nei luoghi centrali della città”.

De Benedictis ha concluso augurandosi che sia davvero fattibile la riapertura di Scarpino a dicembre, ma ha puntualizzato che i cittadini continueranno a pagare 80 mila euro al giorno fino a quel momento.