Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Crollo Torre Piloti, ha deposto anche il comandante del rimorchiatore Genua

Genova. Un marinaio che la sera del 7 maggio 2013 si trovava a bordo della Jolly Nero come timoniere, deponendo come teste al processo per il crollo della Torre Piloti di Genova, ha detto che “Nel 2003 con la Jolly Platino è
stato sfiorato un incidente a Marina di Carrara per il mancato riavvio delle macchine. Il comandante era Roberto Paoloni, lo stesso che era al comando della nave Jolly Nero la sera del crollo della Torre Piloti di Genova”.

Nel processo gli imputati sono il comandante Roberto Paoloni e altre cinque persone. “Ho avuto la sensazione – ha detto il teste – che nel momento dell’evoluzione della nave fosse più ampia e la macchina non è partita. Intanto la nave continuava a indietreggiare fino all’impatto”.

In udienza ha deposto anche Marco Ghiglino, comandante del Genua, uno dei due rimorchiatori che assistevano la Jolly Nero durante la manovra. “La nave – ha detto Ghiglino – procedeva a velocità sostenuta mentre faceva evoluzione nell’avamporto e faticava a girare”.

“La percezione del pericolo – ha spiegato – l’abbiamo avuta quando il collega di poppa ha detto che non c’era più spazio tra la nave e la Torre Piloti. Quando il pilota mi ha ordinato di ‘darla tutta’ ho portato il motore al 100% della potenza. E’ stato il pilota del rimorchiatore Spagna a dire alla nave che c’era poca acqua. Dopo 30-40 secondi c’è stata la collisione. In questo lasso di tempo non ci sono state comunicazioni né segnali acustici”.