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Consiglio comunale lampo a Rapallo: l’opposizione protesta e la maggioranza diserta l’aula foto

Dopo l'approvazione del rendiconto, la maggioranza fa mancare il numero legale

Rapallo. E’ stato un consiglio comunale lampo quello di ieri sera a Rapallo, in cui è stato approvato solo il primo punto all’ordine del giorno, cioè l’approvazione del rendiconto di gestione del 2015.

Come annunciato, l’opposizione tutta riunita ha disertato i primi due punti all’ordine del giorno, ma rimanendo fuori dall’emiciclo per ascoltare l’esposizione dell’assessore Ferrara e senza far mancare il numero legale. Al rientro della minoranza per il terzo punto all’ordine del giorno, però, è uscita la maggioranza. Da qui la mancanza del numero legale e quindi il consiglio comunale finito decisamente prima del tempo.

“Si trattava del rendiconto di Gestione, una pratica importante ma banale. L’amministrazione di Rapallo è una delle pochissime, forse l’unica in tutta la Liguria, ad approvare il Rendiconto (occhio: il Rendiconto non il bilancio previsione) con così tanto ritardo da meritarsi una reprimenda ufficiale del Prefetto, che aveva concesso 20 giorni, pena la decadenza dell’amministrazione. Li ha concessi con estremo ritardo rispetto ad altre parti d’Italia, ma questo è e ne prendiamo atto – spiega Mauro Mele, capogruppo del Pd – Quello di disertare alcuni punti nelle discussioni è una pratica largamente diffusa da parte delle opposizioni, non solo a livello comunale, ma anche a livello regionale e nazionale. E’ un segnale forte che l’opposizione vuole dare”.

Il Partito Democratico prosegue spiegando che la maggioranza ha fortemente stigmatizzato questo comportamento. “Terminati i punti controversi, però, l’opposizione è entrata in aula per discutere i successivi punti all’ordine del giorno ma a questo punto:sorpresa. Come all’asilo dove a un presunto dispetto si risponde con un altro dispetto, la maggioranza dopo aver detto peste e corna di chi diserta l’aula cosa fa ? Diserta l’aula – dichiara ancora Mele – La coerenza non abita da quelle parti, ma a parte la strana incoerenza della maggioranza a cui siamo oramai abituati, la differenza sostanziale tra le due assenza è che l’opposizione non ha fatto mancare il numero legale e la sua assenza, dal voto ma non dall’aula, non ha impedito il regolare svolgimento del Consiglio, mentre l’uscita della maggioranza ha privato totalmente la città della discussione di punti importantissimi, ad esempio lo scorporo dalle bollette dell’Acqua della quota per la mancata depurazione, la copertura del San Francesco, l’invasione del punteruolo rosso, l’ampliamento della caserma dei Carabinieri ed altro”.

Dure anche le parole del capogruppo del M5S, Federico Solari: “Purtroppo è stata scritta una delle pagine più tristi ed umilianti nella storia del consiglio comunale di Rapallo – dice – la maggioranza ha impedito che venisse votata la procedura per cancellare la tassa della depurazione dalla bolletta. Infatti, a Rapallo, il depuratore non c’è, ma i cittadini continuano a pagare questa tassa. Un sindaco che volutamente si assenta, al secondo appello nominale, per far mancare il numero legale e contribuire alla sospensione e rinvio di un consiglio comunale non rappresenta certamente tutti i cittadini”.

Dello stesso avviso tutta l’opposizione, che ha criticato fortemente l’atteggiamento della maggioranza.