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Con il caldo arrivano le zanzare: i consigli dell’esperto per difendersi dal “nemico”

Liguria. Tempo di vacanze? Forse per alcuni, ma per tutti è certamente già l’ora di fare i conti con le tradizionali visite “mordi e fuggi”. Si alzano le temperature e a fare incursione nelle case, negli uffici e nei luoghi all’aperto è il più fastidioso tra i piccoli insetti in circolazione: la zanzara.

“La prevenzione viene prima di tutto – sottolinea Valeria Paradiso, Responsabile Ufficio Tecnico Anticimex Italia – Per tenere lontano le zanzare sono sufficienti piccoli accorgimenti pratici, come svuotare i sottovasi delle piante ed evitare i ristagni di acqua, o adottare sistemi di disinfestazione automatica che permettono al privato di poter programmare giorni e orari di intervento, in assoluta autonomia. E’ necessario però non sottovalutare la portata di questi insetti, che possono essere vettori di malattie infettive nocive per la salute dell’uomo, e conoscerne le caratteristiche per neutralizzarne gli effetti”.

Da cosa sono attirate le zanzare? Il sudore, così come i profumi dolci, il calore e l’umidità sono tutti elementi che piacciono alle zanzare, che si muovono in base alla quantità di CO2. Per questo chi è in sovrappeso o aspetta un bambino è più soggetto ai morsi: perché emana più anidride carbonica. Allo stesso modo, gli sportivi attirano su di sé le zanzare oltre che per l’anidride carbonica emessa durante lo sforzo, per l’odore dell’acido lattico che si produce nei muscoli. Se è quindi l’anidride carbonica ad attirare su di noi le zanzare, è altrettanto vero che ci sono persone che più di altre sono vittime privilegiate, quelle che secondo una credenza comune hanno ‘il sangue dolce’. Se per dolce si intende con un alto tasso di colesterolo, allora questo mito si avvicina alla verità, poiché l’insetto tende a colpire soggetti che hanno un sangue che contiene più grassi.

Ecco i consigli dell’esperto per difendersi dai “morsi”: pulire accuratamente i tombini e le zone di scolo e ristagno; eliminare i sottovasi o, se impiegati, evitare il ristagno d’acqua al loro interno; evitare la formazione di qualsiasi raccolta di acqua stagnante e, quando non è possibile, impiegare prodotti larvicidi da utilizzare con cadenza periodica; tenere pulite fontane e vasche ornamentali, eventualmente introducendo pesci rossi che sono predatori delle larve di zanzara (in particolare, di Zanzara tigre); svuotare frequentemente gli abbeveratoi e le ciotole d’acqua per gli animali domestici; coprire le cisterne e tutti i contenitori utilizzati per la raccolta di acqua piovana con coperchi ermetici, o zanzariere ben tese; controllare periodicamente le grondaie mantenendole pulite e non ostruite.

E infine, cosa non fare: accumulare copertoni e altri contenitori che possono raccogliere anche piccole quantità d’acqua stagnante; lasciare gli annaffiatoi e i secchi con l’apertura rivolta verso l’alto; lasciare le piscine gonfiabili e altri giochi in giardino per evitare che si riempiano di acqua piovana; lasciare che l’acqua ristagni sui teli utilizzati per coprire cumuli di materiali e legna.