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Claudio Gavazzi: “Pronto a cedere il testimone, ma la società è solida”

Il presidente della Rari Nantes Bogliasco ha fatto il punto sulla stagione appena conclusa e ha parlato del futuro, fra nuovi nomi e la volontà di fare un passo indietro

La stagione della Rari Nantes Bogliasco è agli sgoccioli, ed è giunto il momento di tirare le somme, cosa che ha fatto puntualmente il numero uno della società biancoazzurra Claudio Gavazzi. Il patron bogliaschino ha parlato della stagione sportiva, ma anche di altri aspetti riguardanti la sua presidenza e il futuro della Rari.

Per quanto riguarda la stagione, Gavazzi è abbastanza soddisfatto: “Ritengo sia stata un’altra ottima stagione a dimostrarlo le tre squadre che parteciperanno all’Habawaba; le giovanili, l’anima della nostra società, che hanno fatto e stanno facendo bene. Con alcune finali da disputare ancora dei più piccoli, gli esordienti hanno vinto il campionato regionale e tutte le formazioni, maschili e femminili, sono qualificate per le fasi finali e sono in corsa per arrivare in fondo.”

Parlando poi delle prime squadre, Gavazzi esprime un commento agrodolce: “La prima squadra maschile ha ottenuto un nono posto che non ci soddisfa appieno per come è maturato, otto pareggi in una stagione sono davvero un fatto unico, ma sono proprio questi pareggi a darci entusiasmo perché quasi tutti potevano essere vittorie. Per ben sei volte abbiamo subito il gol del pareggio proprio alla fine, questo significa che la squadra è stata davvero competitiva. Dulcis in fundo, la prima squadra femminile che dopo aver conquistato la Coppa Italia ha raggiunto il terzo posto in Campionato, che vuol dire Europa. Sono davvero orgoglioso di tutti questi ragazzi e dei loro tecnici. A tutti loro un grandissimo grazie”.

Per l’anno prossimo la posizione del Bogliasco è chiara: “La volontà è quella di dare continuità a questi gruppi meravigliosi – dice il presidente della Rari Nantes –  con la consapevolezza che da questa possa derivare la continuità dei risultati, magari con qualche miglioramento. In tal senso la nostra intenzione è quella di confermare pressoché in blocco le squadre, magari con qualche rientro di nostri atleti di valore andati in prestito. Siamo però consapevoli che la straordinaria crescita di alcuni nostri atleti ha attirato molte attenzioni e, anche se questo ci riempie di orgoglio, costituisce una minaccia: per alcuni potrebbe essere difficile resistere alle lusinghe. In ogni caso se qualcuno sceglierà un’altra strada noi, per contro, proseguiremo sulla nostra, con il principio di privilegiare il vivaio, senza che però venga meno il supporto di atleti esperti: leader in acqua e fuori”.

Infine Claudio Gavazzi ha spazzato il cielo da alcune nubi riguardanti il futuro societario della Rari Bogliasco, che pareva addirittura in pericolo fino a qualche settimana fa: “Gli assetti societari sono in evoluzione, questo è vero. Stiamo uscendo da una crisi epocale ed è inevitabile che ci siano degli aggiustamenti per adeguarsi ai tempi ed alle situazioni. Oggi più che mai chi sta fermo è perduto: da qui a chiudere, dismettere, liquidare ce ne passa”.

Se, però da un lato è arrivata la rassicurazione per quanto riguarda le attività, che peraltro proseguiranno con la sola sosta del mese di agosto, d’altra parte Gavazzi ammette di “aver concluso il mio tratto di cammino e che se si farà vivo qualcuno di serio e affidabile sono pronto a lasciare il testimone”. Un passo indietro quindi, è quello che si profila all’orizzonte, con nuove facce in società, ma con la promessa da parte di Gavazzi che se e quando avverrà il passaggio di testimone, la società bogliaschina non correrà pericoli.