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Champagnat, continua la protesta dei lavatori licenziati: “Vogliamo garanzie”

Genova. Questa mattina i dipendenti licenziati del Centro Sportivo Culturale Champagnat hanno manifestato in via Fieschi in concomitanza all’incontro in programma presso l’assessorato del Lavoro della Regione fra i Fratelli Maristi e le sigle sindacali Cgil, Cisl, Snals e Sinasca. L’incontro non ha dato esiti positivi per i lavoratori, in quanto la posizione dei Fratelli Maristi (rappresentati dall’avvocato Francesco Bugada di Monza, da Luigi Raineri di Loano e da Roberto Moraglia, responsabile amministrativo della provincia marista) è risultata intransigente ad ogni forma di garanzia contrattuale per i lavoratori.

“In particolare è emerso che le intese per cedere in affitto il Centro risalgono al settembre 2015 per quanto riguarda la Conad, mentre a dicembre 2015 per la Virgin. Le rappresentanze sindacali hanno più volte espresso l’ invito a formalizzare un tavolo a latere fra le parti interessate e le istituzioni, ma i Fratelli Maristi hanno fermamente respinto l’invito. Unica loro proposta per i lavoratori concedere a titolo di buona uscita dieci mensilità (di cui 4 dovute per il mancato preavviso di licenziamento)”, spiegano i lavoratori.

“Ricordiamo che i dipendenti del Centro Culturale Sportivo Champagnat non hanno diritto alla mobilità in quanto l’azienda cessa. Le organizzazioni sindacali sottoporranno pertanto questa proposta all’assemblea dei lavoratori”, proseguono. Un nuovo incontro in Regione è fissato per lunedì 4 luglio.

Dopodiché i lavoratori si sono recati a manifestare in via XX Settembre sotto le finestre del ristorante Zeffirino dove la Conad aveva convocato una conferenza stampa per esporre il bilancio 2015. Dopo circa mezz’ora di fischi e slogan, Giorgio Rocca, direttore Nordiconad Liguria e Piemonte è uscito per incontrare i dipendenti e li ha invitati all’interno del ristorante per affrontare la discussione. E’ intervenuta anche la responsabile regionale della Cisl Scuola Monica Capra.

“Colloquio senza dubbio positivo, chiarificatore di tanti, troppi buchi neri fino ad oggi emersi. Un gesto, quello di Conad, gentile e cortese, che, purtroppo è stato strumentalizzato da tanti media che hanno ravvisato e ironizzato una sorta di ‘accomodamento’ fra le parti. Ciò infatti non corrisponde assolutamente alla realtà: continuerà infatti ad oltranza il presidio dei lavoratori in via Caprera, fino a che le parti, Conad e Virgin (chi l’ha vista?) non siederanno al tavolo con le organizzazioni sindacali per garantire un futuro (non certamente dal dicembre 2017 come sembra debbano prevedere i tempi della ristrutturazione del Centro) ai 21 lavoratori licenziati”.