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Bolzaneto, un appello per salvare la ‘tribù’ di coniglietti dell’ex ospedale Pastorino fotogallery

Ce ne sono ancora una sessantina e con l’inizio dei cantieri per la Casa della salute sono ancora più a rischio

Genova. Tutto è cominciato un paio d’anni fa quando qualcuno ha incautamente abbandonato una coppia di coniglietti nel parco dell’ex ospedale Pastorino di Bolzaneto. In quanto conigli, la proliferazione è stata garantita e la colonia è cresciuta senza controllo. Tra teste di leone e conigli nani passeggiando nel parco che circonda la struttura se ne incontrano di tutti i colori e le dimensioni e sono diventati una sorta di attrazione soprattutto per i bambini della zona che armati di insalata, carote e macchina fotografica vanno a nutrire e immortalare i piccoli abitanti del parco.

Bolzaneto, la sterminata colonia di conigli nell'ex ospedale Pastorino

Un paio di mesi fa se ne contavano circa 130, poi grazie ai volontari e alla disponibilità di una fattoria didattica della Spezia, circa la metà di loro ha trovato una nuova casa. Per quelli che restano, però, i pericoli sono tanti, dai cani incautamente lasciati senza guinzaglio alle malattie al rischio per i cuccioli di precipitare giù dal muraglione della ferrovia che passa proprio dietro al parco dell’ospedale.

Non solo. Nell’ex Pastorino, a breve cominceranno i lavori per la realizzazione della Casa della Salute della Valpolcevera e la presenza dei cantieri potrebbe rivelarsi fatale per i coniglietti. Per questo i volontari lanciano un appello: “La Asl3 mi ha dato il permesso per le catture – spiega Paola Buscaldi, dell’associazione P.A.Li – ma ovviamente nessuna risorsa per cure, visto che sono quasi tutti malati di coccidiosi e sopratutto per le sterilizzazioni. Per questo stiamo cercando persone disposte a prendersene cura oppure ad aiutarci con una donazione”. Per domenica i volontari hanno organizzato una giornata per tentare di portarne in salvo un altro po’, ma catturarli non è semplicissimo.

Intanto a prendersi cura ogni giorno dei piccoli sono alcune famiglie che abitano a Bolzaneto. Hanno disposto all’interno del parco casette, protezioni per l’inverno e ciotole per l’acqua: “Io vado lì due volte al giorno ormai da due mesi – racconta Maurizio Perra – gli porto da mangiare e faccio un po’ di controlli per vedere che non sia qualcuno con i cani o con cattive intenzioni”. “Da quando l’rsa è stata trasferita – racconta ancora Perra – non ci sono più gli infermieri che prima si occupavano anche loro di dargli da mangiare”. “La scorsa settimana una famiglia ne ha adottati due, ma ne restano circa 60 e se non verranno sterilizzati rischiano di fare una brutta fine”.