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Arrestati i truffatori trasfertisti di Sori: erano professionisti del “mestiere”

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Sori. Grazie alla tempestività della segnalazione pervenuta ieri mattina dai cittadini soresi e all’impiego delle immagini delle telecamere posizionate sul territorio, i Carabinieri di Pieve Ligure, in parte coadiuvati dalla Polizia Municipale di Sori, nella serata di ieri sono riusciti a fermare ed arrestare, a Genova, gli autori delle truffe di ieri mattina, a recuperare la refurtiva ed a restituirla ai proprietari.

Gli autori delle truffe sono professionisti che provengono dalla Campania e si spostano continuamente sul territorio nazionale. L’attività da parte dei militari dell’Arma è scattata ieri mattina con la denuncia da parte di una signora anziana di Sori, raggirata con la tecnica del “falso avvocato”. I malviventi, infatti, spacciandosi per avvocati, dapprima hanno contattato telefonicamente l’anziana vittima convincendola che il figlio era stato coinvolto in un’incidente stradale e per evitargli ben più gravi conseguenze penali era necessaria una cospicua somma di denaro, poi, davanti al suo smarrimento, l’hanno tranquillizzata dicendo che avrebbe dovuto consegnare il necessario al suo assistente, il complice, che si sarebbe presentato a casa sua di lì a poco. I malviventi, dopo aver circuito la donna, non essendo sufficiente il denaro, sono riusciti a farsi consegnare vari monili in oro, ricordi di una vita. La signora si rendeva poi conto del raggiro nel momento in cui riusciva a contattare il figlio.

Bloccati nei pressi della stazione, i due avevano con sé l’intera refurtiva, vari collier in oro, anelli con brillanti, catenine e bracciali in oro, il cui valore economico ammonta a quasi 10.000,00 euro, ma che rappresenta sicuramente molto di più per la vittima. La stessa, ancora provata per l’evento che l’aveva colpita, è rimasta incredula e poi commossa quando stanotte ha potuto riavere i propri beni e ha ringraziato i militari operanti per la brillante operazione. La consistente somma di denaro, circa 5 mila euro ritrovata nella disponibilità dei due è stata posta sotto sequestro.

“In questa settimana, come anche segnalato sulla nostra pagina Facebook, hanno colpito in modalità analoghe in varie parti della Città Metropolitana Genovese. Decisiva in questo caso è stata la pronta segnalazione da parte dei cittadini al Comune, che ha allertato immediatamente i Carabinieri, e la videosorveglianza del territorio – scrive l’amministrazione comunale- Ringraziando i soresi per il loro senso civico e i carabinieri di Pieve Ligure per la professionalità dimostrata, ancora una volta sottolineiamo l’importanza di non aprire a chi si propone alla porta con qualsivoglia richiesta di denaro o altri beni, e di informare in tali casi immediatamente il 112 o la Polizia Municipale allo 0185/701523 o allo 0185/7331. Se muniti di smartphone, utile anche scattare foto alle persone che si presentano con tali richieste”.