Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Amiu, una lunga mattina di protesta: “Servono paletti e garanzie”: il 20 e 23 giugno si riapre il confronto

Genova. Corteo e proteste questa mattina per i lavoratori di Amiu, scesi in piazza nell’ambito dello sciopero nazionale del settore ambiente per chiedere il rinnovo del contratto collettivo. Il corteo che ha attraversato tutto il centro città tra fumogeni e cori e ha anche bloccato per alcune decine di minuti la sopraelevata è stato anche l’occasione per ribadire la necessità di un confronto con Regione, Comune e azienda rispetto all’accordo di programma firmato un anno fa in cui si fissavano le “tappe” per la messa in sicurezza di Amiu e la riapertura della discarica, nonché rispetto alla delibera con cui la giunta Doria intende sancire l’ingresso di un partner privato in Amiu, operazione che Tursi ritiene imprescindibile per la realizzazione degli impianti necessari proprio alla riapertura di Scarpino.

Sciopero e corteo dei lavoratori di Amiu

“Iren non può pensare di arrivare e fare ciò che vuole – dice Christian Spallarossa, rsu Amiu Cgil – occorre che il sindaco fissi dei paletti a cominciare dal prolungamento del contratto di servizio che non può riguardare solo lo smaltimento ma deve comprendere anche spaiamento e raccolta o sennò questo significa che nel 2020 Amiu andrà a gara e con lei anche 1400 lavoratori”. Uno dei timori è che “l’acquisizione del pacchetto di maggioranza da parte di Iren porti poi successive esternalizzazioni tramite gare di appalto”. Per questo ieri nell’assemblea generale è stato approvato un documento in cui si chiedono fra l’altro garanzie salariali e occupazionali per i lavoratori di Amiu, il mantenimento del contratto Federambiente e l’integrità di Amiu nella gestione del ciclo dei rifiuti.

“Da oltre due anni l’azienda sta portando i rifiuti fuori Regione – ricorda Sheeba Servetto, rsu Amiu Uiltrasporti – e l’amministrazione non ha ancora trovato una soluzione, mentre il servizio di raccolta sta subendo problematiche serie che vanno a ripercuotersi anche sui cittadini”. Per riattivare un confronto su questi temi sono stati fissati due incontri: il 20 giugno ci sarà un primo confronto con il Comune di Genova, mentre il 23 si svolgerà un secondo tavolo che coinvolgerà anche la Città metropolitana, l’azienda e la Regione Liguria.

La protesta dei lavoratori in soprelevata

Rispetto al rinnovo del contratto collettivo “oltre alla parte economica ci interessa quella normativa – spiega Paola Giancaspro rsu Fit Cisl – che per esempio riguarda il passaggio dei lavoratori in caso di appalto. Non vogliamo un rinnovo a tutti i costi ma vogliamo un rinnovo alle nostre condizioni”.