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Alta Via Stage Race e I-Lavet, bikers e runners sono a metà strada

Con l'odierno tragitto da Livellato a Sassello le competizioni hanno completato quattro delle otto tappe

Ceranesi. Ieri si è conclusa la terza tappa dell’Alta Via Stage Race, da Rezzoaglio a Livellato, la più lunga di tutta la gara con i suoi 92,4 chilometri.

Alta Via Stage Race

Il tempo è stato dalla parte dei concorrenti, con il sole che li ha accompagnati fino all’arrivo. Le temperature sono state alte, vicino ai 30 gradi, e ciò ha reso il percorso, ricco di singletrack, ancora più difficile e faticoso.

Dopo la partenza di sabato scorso da Bolano, oggi era in programma la quarta delle otto tappe, con partenza da Livellato, frazione di Ceranesi, e arrivo a Sassello. Da percorrere 51,26 chilometri, con 2056 metri di dislivello positivo.

Quest’anno la corsa in mountain bike è affiancata dall’I-Lavet, l’Alta Via Epic Trail, gara di trail running; un pieno di sorprese ed emozioni per gli oltre 150 partecipanti giunti da tutta Europa che si stanno sfidando sull’Alta Via dei Monti Liguri.

Sono più di 400 i chilometri totali della corsa che da cinque anni è ambita dai cultori della mountain bike e che da quest’anno è diventata anche una ultra trail; la più lunga d’Europa, con l’obiettivo ambizioso di diventare un “must” come il Tor des Géants.

Nel servizio di Michele Corti, presso il santuario di Nostra Signora della Vittoria a Mignanego, le voci di alcuni dei protagonisti.

“Siamo sempre insieme, con un bel gruppo – racconta un biker -. Hanno organizzato una cosa meravigliosa e non ci fanno mancare niente, né alla sera, né ai ristori, né durante la giornata. Si è creato un clima meraviglioso. Siamo diventati un gruppo di cinque o sei persone, proviamo ad arrivare in fondo. E’ un’emozione incredibile”.

“Sono partito per arrivare in fondo – spiega un runner -. Ogni giorno cerco di arrivare in fondo contento, divertendomi“. “Questo per me è un sogno che si avvera – dice un altro atleta -. Ho sempre pensato ‘come mai qualcuno non si prodiga a fare qualcosa del genere?’. Finalmente qualcuno, e sono bravissimi, lo stanno facendo. Io sto vivendo questo sogno, giorno dopo giorno“.

Secondo me può diventare anche più del Tor des Géants – sottolinea uno dei partecipanti, perché è più gestibile per gente che non ha voglia di correre distanze eccessive. A tappe è più abbordabile per gente ‘normale'”.

“Lo abbiamo fatto anche con la partecipazione delle pro loco, che noi ringraziamo – afferma un organizzatore -. L’arrivo, le serate sono vere e proprie feste con accoglienza con le tradizioni locali. Una bella vetrina, specialmente per chi viene dall’estero, per la Liguria con i suoi paesaggi e per un’accoglienza di cui a volte non si parla bene, ma invece non è vero: l’ambiente del trail running, dei bikers, dell’escursionismo è un ambiente di accoglienza e festa, dello stare insieme”.

Le nostre quattro province hanno caratteristiche diverse, distinte tra loro – spiega Roberto Giordano, coorganizzatore dell’evento -. Lo Spezzino molto aperto, con alpeggi. Il Genovese è duro, spesso con queste piccole pietre che fanno scivolare. Il Savonese ha le sue splendide faggete; la zona del Finalese e del Colle del Melogno sono una cartolina della natura incredibile. Per poi chiudere con lo scenario fantastico delle Alpi Liguri dove oltre alle vette abbiamo borghi caratteristici. Quattro province, ognuna regala un’emozione“.