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Alcool, nasce una rete in Liguria per prevenzione e assistenza

Liguria. L’obiettivo finale è quello di arrivare al “tasso zero” su prevenzione e sicurezza per alcool e stupefacenti ma, per raggiungere questo risultato ambizioso, la Regione Liguria ha avviato, prima in Italia, una rete integrata ospedale – territorio. Un’intesa tra Asl 3 e Irccs San Martino di Genova per coinvolgere anche il mondo dell’associazionismo, il privato e la Procura nel contesto di un fenomeno che in Liguria coinvolge il 75% della popolazione maschile e il 52% di quella femminile dei quali il 23% degli uomini e il 10% delle donne sono a rischio.

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“La lotta all’alcolismo soprattutto tra i giovani comprende attività di prevenzione e di cura – ha sottolineato Sonia Viale, vicepresidente della Regione Liguria e assessore regionale alla Salute e alla Sicurezza – e lavorare in rete è importante per affrontare il problema dell’abuso di alcol e di sostanze stupefacenti che hanno conseguenze anche sulla sicurezza. Una continuità con il lavoro che avevo svolto al ministero degli Interni, con l’elaborazione, nel 2008 del pacchetto sicurezza”.

La rete alcologica è composta da Asl attraverso i Sert, dall’ospedale San Martino con il centro alcologico dove vengono identificate le patologie epatiche in fase precoce e seguiti i pazienti in percorsi protetti, dalla fondazione Maugeri di Genova Nervi, dal mondo dell’associazionismo e dalla Procura per l’attività di prevenzione primaria e secondaria rivolta alla sicurezza stradale e lavori socialmente utili come elemento sanzionatorio. “Solo in rete si possono raggiungere obiettivi importanti – ha sottolineato Luciano Grasso, commissario straordinario di Asl 3 – noi siamo tutti impegnati per le parti di competenza e senza protagonismi. E penso che questo sia un grande risultato”.