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Al via la “maratona dei duri”, nove giorni di corsa sull’alta via dei monti liguri

Da Bolano, alla Spezia, fino ad Airole in provincia di Imperia

Liguria. Nove giorni di corsa a piedi o in mountain bike, per percorrere 390 km, da Bolano, alla Spezia, fino ad Airole in provincia di Imperia, con 14.450 metri di dislivello positivo. Sono numeri impressionanti che rendono la I Lavet-Liguria Alta Via Epic Trail, alla sua prima edizione, una competizione veramente unica a livello europeo sulla quale si misureranno una decina di atleti, a piedi, selezionati dagli organizzatori, che si uniranno al centinaio di bikers in arrivo oltre che dal nostro paese, anche da Germania, Svizzera e Austria per dare vita all’Alta Via Stage Race.

La gara, oltre alla formula più estrema, sara comunque, sarà accessibile anche a chi non ha una preparazione specifica per l’ultra rail, con la possibilità di partecipare a una formula ridotta a tre giornate, o alla “one day” che permetterà di assaporare le sensazioni di questa competizione in una sola giornata di corsa. Numeri che confermano la Liguria come territorio ideale per ogni tipo di sport.

“Quello del running e dell’avventura è un segmento turistico su cui puntiamo molto – ha sottolineato l’assessore regionale lo sport, Gianni Berrino – e che riscuote grande successo sopratutto dai tantissimi appassionati stranieri”. Ma questa competizione rappresenta anche un’ottima occasione di rilancio per l’alta via. “Grazie alla nuova convenzione con il Cai e la Fie, la federazione italiana escursionistica – spiega l’assessore al tempo libero, Stefano Mai – stiamo lavorando per rilanciare l’alta via, la dorsale principale della sentieristica ligure, anche con Interventi di manutenzione e cartellonistica”.

L’evento, che è stato inserito all’interno del Festival delle Alpi, ha come testimonial Roberto a Giordano, maratoneta che ha già percorso l’alta via a piedi “Ogni chilometro e’ un emozione diversa – ha raccontato Giordano – io ho avuto l’opportunità di correre maratone in tutte le parti del mondo ma gli scenari che ho visto, proprio qui, vicino a Genova, sono stati incredibili. Ti giri a 360 gradi e puoi vedere la Corsica e il Monte Rosa, la pianura padana e poi Genova, letteralmente ai tuoi piedi”.