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Addio RapalloBogliasco, ecco lo Sporting Recco

Il RapalloBogliasco ha chiuso i battenti fra le polemiche con il Comune e ora rinasce come Sporting Recco, portando la Serie D nella città della pallanuoto

Dopo settimane in cui le voci rimbalzavano, fra confidenze e supposti scoop, è arrivato il momento dell’annuncio ufficiale: nasce lo Sporting Recco. La nuova società di calcio ha preso il posto dell’ormai defunta RapalloBogliasco, squadra nata sotto l’ala di Giuseppe Perpignano che prese il Bogliasco D’Albertis e lo trasferì a Rapallo, creando non poco scompiglio nella città del Tigullio.

Con la partenza di Perpignano la società era passata nelle mani di Anna Durio e Federico Trani che dopo due anni travagliati a Rapallo hanno deciso di “tornare a casa”, visto che Recco è la loro città natale. Il comunicato è arrivato tramite un video che è stato pubblicato sulla pagina Facebook della nuova società.

A parlare è stato soprattutto Trani il quale si è tolto qualche sassolino dalla scarpa. Le sue parole infatti hanno fatto chiaramente capire che i rapporti fra RapalloBogliasco e amministrazione della città ruentina non sono mai stati idilliaci. Una diatriba questa che si è consumata fino a pochi giorni prima dell’annuncio ufficiale con al centro le problematiche denunciate fin dal primo giorno dalla società bianconera (colori che manterrà anche a Recco) sulle condizioni del “Macera” che sono costate anche alcune gare a porte chiuse al RapalloBogliasco.

Nonostante le rassicurazioni del Comune rapallese sull’avvio dei lavori per ristrutturare lo stadio, Anna Durio e suo figlio Federico Trani avevano già deciso di lasciare Rapallo e fare “un passo” verso ponente. Recco ha quindi una sua squadra di calcio e non una qualsiasi, visto che nell’ultimo campionato il RapalloBogliasco sotto la guida di Michele Coppola ha disputato un girone di ritorno che ha consentito ai bianconeri di piazzarsi a pochi passi dai playoff.

A Recco gli uomini di fiducia di Durio saranno Mario Picasso e Rocco Anastasi, rispettivamente presidente e vicepresidente del neonato Sporting Recco che comunque rimarrà saldamente di proprietà della famiglia Durio, che nel frattempo sta subentrando nella Robur Siena.

Ancora da decidere la nuova rosa anche se dovrebbe essere composta da molti giovani e qualche membro di esperienza. Alcuni elementi rimarranno, fra i quali molti di questi provengono dalla Juniores che tanto bene ha fatto nell’ultima stagione, mentre sarà aperto un canale privilegiato proprio con Siena che potrebbe girare alcuni giovani promettenti nella città della focaccia al formaggio, nonché la collaborazione con il Golfo Paradiso, che gestisce un nutrito settore giovanile.

Con lo Sporting Recco arriverà anche la ristrutturazione del “San Rocco” che diventerà uno stadio vero e proprio, con misure a norma per la federazione. Insomma, nella capitale della pallanuoto italiana, anche il calcio ora reclama un suo spazio.