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Valpolcevera, Pastorino: “Stato di allarme continuo, clima insopportabile per la popolazione”

Genova. “La Valpolcevera sta implodendo”, è il secco commento del consigliere regionale di Rete a Sinistra Gianni Pastorino, a fronte delle ultime notizie che giungono dal Municipio V e dalle zone limitrofe. “A due settimane dal disastro ambientale di Fegino, stanotte un altro sversamento di materiale inquinante a San Quirico – sottolinea Pastorino -; Il fatto che quest’ultimo allarme pare stia rientrando (ma aspettiamo prove certe) non sposta minimamente il problema: in valle la situazione è fuori controllo; costantemente minacciati l’ambiente e la salute dei residenti, senza dimenticare la sicurezza dei lavoratori”.

Un’escalation di emergenze e problemi che non ha precedenti; e che provoca uno stato di allarme continuo fra la popolazione. Apprensione più che giustificata: “Cantieri delle grandi opere, petrolio nei torrenti, viabilità pesante al collasso, servitù industriali che avvelenano l’aria: tutte prove che dimostrano la fragilità di un territorio fortemente compromesso – ricorda Pastorino -; la popolazione paga un prezzo vergognoso e inaccettabile. La colpa è soltanto degli investimenti compiuti per soddisfare interessi privati; calpestando l’ambiente in modo sistematico”.

Oltre a tutto questo, resta lo spettro angosciante dell’amianto negli scavi Terzo Valico. È sempre di ieri la notizia di uno sciopero di 24 ore indetto dai sindacati degli edili che lavorano nei cantieri, per manifestare contro la continua mancanza di informazione sulle misure di sicurezza: “quella delle maestranze è una protesta giustissima – commenta Pastorino -; come si può accettare che le aziende neghino l’accesso alla documentazione sui processi lavorativi e sulla valutazione dei rischi? Soprusi inauditi”.

“Piuttosto che assistere all’inutile processione di ministri e autorità locali, non sarebbe più opportuno organizzare una vera cabina di regia, coordinata dalla Regione, con Comune di Genova e Ministero? – si interroga Pastorino, che conclude – Ricordiamo che la Valpolcevera è la zona della Liguria a più alta densità industriale, in cui il tasso mortalità è maggiore di 7 punti rispetto alla media, in cui i rischi idrogeologici sono all’ordine del giorno. Servono misure concrete per arrestare il degrado; e i risultati servono subito, perché la gente sta morendo”.