Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Un museo diffuso della luce a Sampierdarena

Sampierdarena. È stata approvata oggi in Consiglio Comunale all’unanimità la mozione sull’adozione da parte del Comune di Genova del progetto Più luce sulla Bellezza – per un Museo diffuso della Luce a Sampierdarena.

Il progetto, presentato da Municipio Centro Ovest del Comune di Genova insieme a Polo Museale della Liguria, Fondazione Mario e Giorgio Labò, associazione Giovani Urbanisti, associazione Cercamemoria della Biblioteca F.Gallino, associazione Pianissimo, associazione Italia Nostra Genova, associazione Open Genova, intende mettere in rete alcune realtà museali ed espositive già attive e alcuni spazi pubblici ad oggi parzialmente o totalmente inaccessibili, bisognosi di interventi di ristrutturazione e di valorizzazione: Complesso monumentale della Lanterna di Genova – Centrale elettrica ENEL – Ex Magazzini del Sale – Ville storiche di Sampierdarena.

“Il progetto – spiega l’assessore alla Cultura e alla Rigenerazione degli spazi urbani Maria Elena Buslacchi – si sviluppa nel contesto di Sampierdarena – San Teodoro, quartiere in piena rigenerazione urbana, caratterizzato da importanti, ancorché poco conosciute, architetture di pregio storico-artistico. Non sarà uno spazio espositivo ex novo, difficile da mantenere, ma uno spazio vivo in cui le funzioni urbane si intersecano: flessibile, versatile, capace di mettere in luce la bellezza del patrimonio architettonico coniugandola con la tecnologia e l’attenzione alla sostenibilità”.

“Entro due mesi sarà convocata una Commissione ad hoc – spiega Monica Russo, consigliera che ha presentato la mozione – per verificare lo stato dell’arte del progetto e le possibili risorse da destinarvi. Alla Commissione saranno invitati il Municipio, tutti i soggetti che hanno promosso l’iniziativa e tutti quelli potenzialmente interessati allo sviluppo delle azioni previste. A partire da questo il progetto potrà gradualmente prendere forma, sia attraverso le azioni locali circostanziate sia attraverso la realizzazione del progetto complessivo, per cui si prevede la partecipazione a bandi per la richiesta di finanziamenti extra-ordinari”.