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Tursi, Doria in bilico promuove Anzalone e corteggia la lista Musso: ultime mosse in vista del voto

Dalle 9 il parere della giunta su 30 emendamenti e 130 odg, poi il voto. E tre assenti potrebbero di nuovo salvare la giunta

Genova. Una delega allo Sport per il consigliere di Progresso ligure Stefano Anzalone e l’ok ad alcuni emendamenti presentati dalla lista Musso per ottenere quantomeno l’astensione. E’ questa l’ultima mossa della maggioranza alla disperata ricerca dei numero per l’approvazione del Bilancio. Anche nel pomeriggio, come già la mattina, si sono susseguiti incontri e riunioni, tra cui una maggioranza allargata durata quasi un’ora per cercare di convincere i consiglieri di Percorso comune.

Ma Paolo Gozzi non ha nemmeno partecipato alla riunione, limitandosi ufficialmente a dire: “Non so cosa farò, ma certo non ho in ballo nessuna trattativa”. Il suo sarà probabilmente un no. E il no dovrebbe arrivare anche da Salvatore Caratozzolo. Per il terzo ex Pd Gianni Vassallo, se domattina arriverà l’ok all’emendamento sulla sicurezza a Sampierdarena il voto dovrebbe comunque non andare oltre l’astensione.

La sorpresa arriva però nel pomeriggio quando comincia a circolare la voce di un rimpasto in Giunta: il sindaco avrebbe formulato un’offerta che tuttavia, per non mortificare troppo l’assessore Pino Boero, prevederebbe di mantenere l’attuale assessore sulle scuole ma di assegnare una parte della delega sullo Sport (gli impianti sportivi sono già stati affidati al vicesindaco Bernini) ad Anzalone con la formula del ‘consigliere delegato’. L’interessato, che la scorsa settimana aveva ottenuto l’ok ad un emendamento che destinava un milione e 200 mila euro per il ripristino di diversi impianti sportivi, per ora nega: “Nessuno mi ha offerto nulla -spiega il consigliere, già assessore allo Sport con la Vincenzi – se mi venisse offerto? Perché no”.

I giochi in vista di domani non sono ancora del tutto fatti ma la maggioranza partirà da 18 voti (Anzalone compreso) e potrà contare almeno sulle astensioni della lista Musso (3 voti) di Grillo del Pdl (1) e forse di Vassallo (1). Il quadro sembra completato dall’assenza probabile per motivi personali di tre consiglieri: Mauro Muscarà del M5S, assente per improrogabili motivi di lavoro, Repetto (Udc) e Salemi della lista Musso. In questo modo la giunta Doria dovrebbe ottenere la maggioranza al Bilancio, ma i numeri, oltre al clima che si è respirato per tutta la giornata (“I numeri non ci sono” è stato ribadito da più fonti per tutto il pomeriggio), dicono che quella di domani non sarà una mattinata tranquilla. Sulla carta e tolti gli assenti i no potrebbero essere 16 contro 18 sì. Numeri che per il prossimo ed ultimo anno di governo dicono chiaramente come ci sia poco da festeggiare.