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Torre Piloti, inchiesta bis: c’è un terzo indagato

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Genova. Fabio Capocaccia, ex direttore generale del Consorzio autonomo del porto, è il terzo indagato, con l’accusa di omicidio colposo, dell’inchiesta bis sul crollo della torre piloti del porto di Genova, avvenuto il 7 maggio 2013 in cui morirono 9 persone. L’interrogatorio di Capocaccia, assistito dall’avvocato Enrico Scopesi, è stato secretato e ha riguardato la collocazione della torre a molo Giano senza protezione e chi prese la decisione di realizzarla in quel punto.

Oltre a Capocaccia, sono indagati anche due ingegneri progettisti Bruno Ballerini e Paolo Grimaldi, anche loro accusati di omicidio colposo. L’inchiesta era nata dopo l’esposto della madre di una delle vittime che aveva puntato il dito proprio sulla collocazione della struttura.

Il pm aveva chiesto l’archiviazione ma il gip aveva rimandato gli atti sostenendo che si doveva indagare ancora.

Il filone principale dell’inchiesta, quello relativo alla manovra che portò la Jolly Nero a urtare la torre, abbattendola, è in fase di dibattimento.

In quel processo sono indagati il comandante della nave Roberto Paoloni, il pilota Antonio Anfossi, il primo ufficiale Lorenzo Repetto, il direttore di macchina Franco Giammoro, il comandante d’armamento della compagnia Messina Giampaolo Olmetti, accusati di omicidio colposo plurimo, attentato alla sicurezza dei trasporti e crollo di costruzioni; e il terzo ufficiale Cristina Vaccaro che deve rispondere di falso per aver controfirmato alcuni documenti in cui si sosteneva che tutti gli apparati erano in regola, mentre da una perizia non e’ risultato così. Imputata anche la Compagnia Messina, per responsabilità amministrativa.