Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Spaccio, violenza sessuale, false identità: preso latitante, tradito da passione per le donne

Il 40enne è stato rintracciato in un locale in piazza De Ferrari, durante un incontro con una giovane, dopo una latitanza di 9 mesi

Più informazioni su

Genova. E’ terminata nei giorni scorsi, a Genova, la latitanza di P.A., 40enne albanese, ricercato e arrestato dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Genova per un provvedimento di carcerazione emesso dalla Procura di Genova. L’uomo, infatti, doveva scontare una pena di 4 anni 6 mesi e 5 giorni per più condanne:  spaccio, violenza sessuale, lesioni e uso di atto falso, tutti commessi a Genova nel periodo compreso tra il 2006 e 2009.

Il 40enne è stato rintracciato in un locale di piazza De Ferrari, dopo una latitanza di circa 9 mesi. Si era reso irreperibile dopo essere stato denunciato nell’estate del 2015 dai Carabinieri della Compagnia di Alassio dopo che, insieme ad altri connazionali, aveva minacciato di morte, con una pistola, alcuni esercenti del posto (bar, ristoranti e discoteche), perché non gli davano da bere gratis. Poi, sebbene ricercato, si era trasferito a Nizza. In realtà tornava spesso in Italia, ma ogni volta che veniva fermato, forniva generalità diverse (oltre 8 alias) e documenti falsi.

Di qui sono partite le indagini dei militari della Sezione Catturandi del Nucleo Investigativo di Genova, in particolare controlli approfonditi su donne a cui l’albanese era legato “sentimentalmente”. Seguendo questa traccia i militari sono riusciti ad individuarlo prima in Francia e poi ad arrestarlo a Genova, proprio durante un incontro con una giovane donna.

Anche in occasione del fermo non si è smentito: ha fornito l’ennesimo alias, esibendo un documento d’identità falso. I carabinieri, però, che ne conoscevano i tratti somatici, lo hanno portato direttamente in caserma: era arrivato il momento di varcare la soglia del carcere. Al termine delle formalità di rito, il 40enne è stato portato a Marassi (difensore Emanuele Lamberti del Foro Genova).

Inoltre, prima della condanna a 4 anni e 6 mesi, era già stato più volte espulso, ma aveva sempre fatto ritorno a Genova. Negli anni era infatti diventato uno dei principali spacciatori, soprattutto di cocaina. Sempre lui, era balzato agli onori della cronaca genovese anche per un tentativo di stupro di una giovane studentessa, all’interno di un locale della Foce. La giovane era stata seguita nel bagno. A quel punto P.A. l’aveva immobilizzata e palpeggiata ripetutamente. Fortunatamente le urla della studentessa avevano fatto accorrere nel bagno gli amici, e l’uomo era riuscito a fuggire.

Anche in quell’occasione, dalle indagini svolte all’epoca dai Carabinieri del Nucleo Investigativo, emergeva la sua passione per le belle donne genovesi e l’attività di spaccio di sostanze stupefacenti.