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Sestri Levante punta su turismo e qualità: approvato schema di progetto del Puc

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Sestri Levante. Approvato in giunta comunale lo Schema di progetto del Piano Urbanistico Comunale. Si tratta di un atto importante in cui sono contenuti tutti gli elementi di indirizzo che consentiranno l’avvio della procedura di adozione del PUC una volta redatto nella sua forma puntuale, come previsto dalle legge regionale. Lo Schema rappresenta infatti il documento con cui si apre il confronto con gli enti coinvolti negli iter autorizzativi (Regione, Città Metropolitana e strutture tecniche), anche per gli aspetti ambientali (Valutazione Ambientale Strategica), prima della redazione definitiva e il passaggio successivo in Consiglio Comunale in autunno, per la discussione del Piano.

Entro la metà del mese di luglio è previsto un ulteriore incontro di partecipazione pubblica per la restituzione del lavoro fatto, che ha recepito molte delle indicazioni dei cittadini. “Con questo Schema si conclude una parte importante del lavoro di revisione del PUC: la fase di studio, di partecipazione e di raccolta delle manifestazioni di interesse e la loro trasformazione in obiettivi concreti per lo sviluppo futuro di Sestri Levante, fino all’impostazione del progetto. Lo Schema di PUC parte da linee guida precise: la conservazione attiva delle risorse e del territorio, il limite al consumo di suolo con una priorità al riuso, alla rigenerazione dei tessuti esistenti, al recupero, con il mantenimento delle eccellenze economiche produttive, grande attenzione alla vocazione turistica e alle politiche integrate per accrescerne la centralità, alla qualità urbana e degli spazi per l’abitare, allo spazio pubblico: piazze più belle, più aree verdi e piste ciclabili, nuova sentieristica in un sistema integrato di mobilità”, dichiara il sindaco Valentina Ghio.

Come rappresentato dalla Carta di Scenario, si va dalle iniziative per la città storica, con l’incremento delle pedonalizzazioni, come buona parte di piazza Matteotti e una nuova centralità attribuita alla Penisola, alle scelte per la città moderna, dove si confermano le previsioni per le strutture alberghiere. Viene ripensato lo spazio pubblico del centro cittadino, con la previsione del nuovo parco Mandela come cuore verde della città, il recupero delle aree adiacenti per la creazione di una “Porta al Parco” che possa unire funzioni ricettive e servizi, la modifica di piazza della Repubblica con la definizione dei nuovi uffici comunali, la nuova Caserma dei Carabinieri e la realizzazione della scuola media unica e ampliata in via Val Di Canepa.

Le scelte urbanistiche sono orientate al recupero e alla riqualificazione: in quest’ottica si inseriscono le previsioni di riconversione delle aree produttive dismesse da molto tempo (come il Retificio Stagnaro, le Ex Fonderie Rossi a Riva Trigoso e Renà – Montecatini per valorizzarne la vocazione turistica). Per l’area di Ramaia la scelta va verso il rilancio delle vocazioni sportive e i servizi per il tempo libero, mantenendo però, come di riserva, l’opzione del depuratore di vallata, come indicato dalla delibera del Consiglio della Città Metropolitana di ottobre 2015, nel caso in cui non ci sarà chiarezza e concreta e rapida certezza da parte degli enti sovraordinati sul percorso di realizzazione del depuratore comprensoriale.

Le aree artigianali, come Valle Ragone, vengono ripensate per integrare il sistema produttivo con nuovi servizi, anche commerciali e nuovi percorsi di accesso. A Pescina, si prevede la nuova area di servizi e commerciale qualificata e un nodo di interscambio per la mobilità sostenibile (trasporto pubblico, reti ciclabili). Grande attenzione alla mobilità “dolce”, con soluzioni integrate che – accanto alle modifiche dell’assetto viario – rafforzino la coesistenza di rete ciclabili.

Centralità al mare e agli arenili, con un’opera attenta di riqualificazione delle strutture con maggiori aperture delle viste a mare e nuovi spazi: Balin, pensata come nuova piazza sul mare; il completamento del lungomare di Riva, il collegamento con Levante e l’introduzione del polo degli sport del mare; Renà con il recupero delle aree dismesse e il riordino del fronte mare. La sistemazione e la messa in sicurezza dell’area portuale, con interventi leggeri e non invasivi che consentano di valorizzare le funzioni che vi convivono, riqualificando gli spazi pubblici e il sistema dell’accessibilità.

“Con lo Schema si definiscono quindi i nodi strategici dello sviluppo della città: verso un PUC più verde, con al centro l’idea dello zero consumo di suolo, innalzamento della qualità urbana, la cura degli spazi pubblici,
spazio e valorizzazione degli assi portanti dell’economia cittadina, a partire dall’industria e dal turismo. Su quest’impostazione continueremo a lavorare per dotare Sestri Levante di uno strumento urbanistico semplice e che dia risposte efficaci a chi sceglie la strada del riuso, a chi recupera il territorio, a chi sceglie di investire per il futuro con iniziative qualificanti e sostenibili”, conclude il primo cittadino.