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Servizio civile nella protezione del territorio: la Liguria istituzionalizza gli angeli del fango

I posti disponibili totali saranno tra i 500 e i 600 con un impegno di 30 ore settimanali retribuito

Genova. Dare istituzionalità all’esperienza degli angeli del fango convogliando la forte spinta al volontariato dei giovani genovesi e liguri colpiti dalle alluvioni nell’ambito delle esperienze di servizio civile. E’ questo il senso dell’iniziativa decisa dalla giunta regionale che, prima in Italia, consentirà ai giovani tra i 18 e i 28 anni di svolgere servizio civile per 12 mesi, retribuito nell’ambito della difesa del territorio e della Protezione civile.

angeli del fango

“Si apre in Liguria un’iniziativa pilota per l’Italia: fare servizio civile nella protezione del territorio, oltre che nel sociale e nella cultura – ha detto l’assessore alla Formazione, Ilaria Cavo -. I posti disponibili totali saranno tra i 500 e i 600 con un impegno di 30 ore settimanali, retribuito con 433,30 euro
mensili”.

Il progetto è reso possibile grazie all’introduzione di una nuova area di intervento denominata salvaguardia del Suolo e dissesto idrogeologico nel prontuario di valutazione progetti dell’ufficio nazionale per il Servizio civile e la Regione selezionerà i progetti più interessanti che verranno finanziati e permetteranno ai Comuni di avere a disposizione personale giovane e formato nell’ambito della prevenzione e nella gestione delle emergenze.

“Per noi avere l’inserimento di giovani nelle squadre di protezione civile, sopratutto nei comuni più piccoli – ha detto l’assessore alla protezione civile, Giacomo Giampredrone – significa aumentare il livello di monitoraggio nella tutela del territorio”.