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Sert genovesi, Salvatore (M5S): “Grave emergenza sanitaria e strutturale”

Genova. “Come temevamo, non esiste, ad oggi, un piano regionale serio per la riorganizzazione e la messa in sicurezza dei Sert genovesi, che violano le direttive in materia e mettono in grave rischio l’incolumità di quasi 5.000 utenti”.

Lo dice la portavoce del MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria, Alice Salvatore, a margine dell’interrogazione presentata oggi in Consiglio regionale sulla situazione dei servizi per le tossicodipendenze (gioco, alcol e droghe) e, in particolare, del distretto 9 del Medio Ponente, in via di trasferimento al Celesia con urgenza per motivi di sicurezza.
Una misura che la portavoce M5S giudica “necessaria”, ma “non risolve la situazione per quanto riguarda il servizio all’utenza poiché continua ad esistere un’unica sede per due distretti – Medio Ponente e Valpolcevera – in barba alla legge che prevede almeno un Sert per ogni distretto. Evasiva anche la risposta dell’assessore Viale sul destino del Distretto 10 Valpolcevera, su culla cui destinazione finale ad oggi poco o nulla si sa”.

E lo stesso copione si ripete identico in val Bisagno, dove il Sert locale è stato chiuso e accorpato a Quarto.
“Siamo di fronte a una pianificazione sanitaria allo sbando che non riesce a garantire né un servizio minimo a norma di legge, né garanzie di sicurezza per le strutture, che versano in uno stato di totale degrado e fatiscenza, mettendo a rischio l’incolumità di migliaia di pazienti” attacca la portavoce pentastellata. “Nel suo intervento in Aula – conclude Salvatore – l’assessore Viale conferma di non aver compreso la gravità della situazione. Una bomba ad orologeria che va disinnescata in fretta, se non vogliamo fare i conti con un’emergenza sociale ancora più grave di quella attuale”.