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Sampierdarena, rapine violente e furti: preso lo scippatore seriale, tradito dal codino foto

Recuperati una borsa e un cellulare rubati nei giorni scorsi. Si cerca la proprietaria del portachiavi (foto)

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Genova. E’ stato bloccato a Sampierdarena, dopo essere stato pedinato a distanza dagli agenti della Squadra Mobile, mentre si accingeva a fare l’ennesimo scippo ai danni di un’anziana, seguita nelle traverse di via Buranello.
Così Youness Abdeddine è stato sottoposto a fermo per i reati di rapina aggravata e furto con strappo aggravato e continuato. Nato in Marocco, anni 22 anni, irregolare, aveva già precedenti alle spalle.

rapinatore seriale sampierdarena

A carico del 22enne, una serie di scippi, anche violenti nel quartiere di Sampierdarena, gli agenti della Squadra Mobile hanno raccolto gravi elementi di responsabilità per alcune rapine e furti con strappo. Le vittime erano donne, perlopiù anziane, alcune anche ferite.

In particolare, l’uomo è stato tradito dal codino con il quale era solito raccogliersi i capelli sotto il cappuccio della felpa che indossava poco prima di commettere gli scippi. Determinanti sono state le immagini delle telecamere di zona, i cui filmati erano stati esaminati dagli uomini della Squadra Mobile subito dopo la commissione degli scippi, oltre che il contributo dalle vittime circa le descrizioni fisiche, l’acconciatura dei capelli e l’abbigliamento indossato dall’autore seriale.

Nel corso della perquisizione, presso una struttura dismessa in lungomare Canepa dove aveva un giaciglio di fortuna, il giovane extracomunitario è stato trovato in possesso di una borsa scippata la sera del 29 aprile a una giovane ragazza di origine sudamericana, un telefono cellulare rapinato nella serata del 3 maggio scorso a una signora ultrasettantenne. In quest’ultimo episodio, la donna aveva riportato ferite lievi ed escoriazioni agli arti inferiori per il trascinamento a terra dopo che lo straniero le aveva strappato la borsa all’interno della quale era contenuto lo smartphone. In tasca aveva inoltre un portachiavi (vedi foto) di cui non si conosce ancora la proprietà. Chi lo riconoscesse può contattare la polizia.

Al termine degli atti di rito il 22enne è stato condotto in carcere a Marassi a disposizione dell’A.G. competente.