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Pederzolli, Rete a Sinistra: “Inaccettabile discriminare le donne, Ansaldo Energia chiarisca la vicenda”

“Ci avevano già provato l’anno scorso e non contenti riprovano a penalizzare quei lavoratori e, nella stragrande maggior parte dei casi, quelle lavoratrici che si prendono cura dei figli o di parenti non autosufficienti, levando loro dai mille ai cinquecento euro di premio – commenta Marianna Pederzolli del direttivo della Rete a Sinistra e presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Genova – si tratta di un fatto gravissimo e inaccettabile, Ansaldo Energia deve chiarire al più presto questa questione.”

Per limitare l’assenteismo infatti, nel corso della discussione sul premio di produzione, Ansaldo Energia ha proposto di tagliare una quota di premio anche a chi usufruisce delle ore di assenza previste dalle legge 104 per l’allattamento o per la cura di famigliari disabili. Il fatto è stato denunciato da Rete Donne per la Politica nei giorni scorsi.

“Negli ultimi due anni sono state licenziate o costrette a dimettersi 800mila donne nel nostro paese. – spiega Marianna Pederzolli – Almeno 350mila sono quelle discriminate per via della maternità o per aver avanzato richieste per conciliare il lavoro con la vita familiare. La differenza salariale tra uomo e donna a parità di mansione rimane ancora oggi molto elevata, con punte del 26% nel settore privato.”

“Grazie a Gianni Pastorino abbiamo presentato in Regione Liguria una proposta di legge a sostegno della parità salariale tra donne e uomini, che punta a penalizzare quelle aziende che non rispettano al loro interno l’obbligo di parità retributiva. Vogliamo che sia discussa al più presto, perchè è così che si sostengono le famiglie e non con la retorica familistica e omofoba per cui si è contraddistinta fino ad oggi la Giunta Toti.”