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Maxi schermo a De Ferrari, l’utimatum di Toti: “Progetto organico, prendere o lasciare”

Toti: "Non apro una trattativa politica su un'iniziativa del genere". Paita: "Fateglielo fare, così poi dovrà occuparsi dei problemi veri". Ma l'addio al tutto il progetto è sempre più vicino.

Genova. “Sarà il primo video che proietteremo sul maxischermo” scherza il governatore Toti al termine della proiezione di un video che racconta i primi 365 giorni della giunta di centro destra al governo della Regione Liguria. “Sto scherzando, tranquillizzate Crivello” si affretta poi ad aggiungere perché ormai il tormentone è diventato un caso politico dal peso notevolmente superiore a quello che avrebbe meritato un’iniziativa del genere.

Prendere o lasciare ha ribadito oggi la Regione: “C’è un numero di eventi proporzionati agli sponsor nell’ambito di un progetto organico che non può essere fatto a pezzi – dice il presidente Toti a margine della conferenza stampa – non siamo dal salumiere dove se non ho i soldi per pagare due etti di prosciutto me ne faccio dare un etto e mezzo, e’ un progetto in cui o ci si crede oppure no”.

In ballo ci sono 150 mila euro che la Regione è disposta a investire perché sa che la quasi totalità gli tornerà grazie agli sponsor, che però si aspettano vedere i loro marchi in bella vista nella piazza salotto della città per 3 mesi, non per 7 eventi come sembrerebbe chiedere tra le righe il comune di Genova.

Quindi rischia di saltare tutto? “Non mi getterò nella fontana se succederà, ma certo è che non apro una trattativa politica con il Comune di Genova su una cosa del genere. I nostri uffici si stanno parlando. A livello politico l’unica notizia che mi aspetto dal comune di Genova è un ringraziamento per l’idea e per i sondi che ci mettiamo”.

E’ partita male questa storia perché il Comune di Genova ha storto il naso fin dall’inizio rispetto a un’iniziativa che rischiava di fare troppa pubblicità alla Regione. Le rassicurazioni fatte allo staff del sindaco (“Nessuna intervista ai politici sarà proiettata”) non sono evidentemente bastate, da lì poi i problemi si sono spostati sulla sicurezza e sulla fontana. Un muro contro muro dove politicamente la Regione però ha già vinto. Perché se l’iniziativa si farà a questo punto sarà perché Tursi ha ceduto, se non si farà la colpa sarà senza dubbio del Comune. Con buona pace di chi pensava che un po’ di colore e musica e festa in piazza De Ferrari, così come la trasmissione delle partite degli azzurri agli Europei, potessero valere anche tre ore al giorno senza zampilli nella fontana.

Anche la capogruppo del Pd Raffaella Paita interviene nella polemica: “Fateglielo fare questo maxischermo e non se ne parli più. Altrimenti corriamo il rischio che Toti abbia un ulteriore alibi per occuparsi di queste minuzie, invece che dei veri problemi della Liguria.Toti predilige di gran lunga occuparsi del maxischermo di De Ferrari e tacere su tutto il resto. Allora si trovi una soluzione, le istituzioni si parlino anziché rimbalzarsi responsabilità su tutto e magari si colga l’occasione anche per parlare dei problemi veri di Genova e della Liguria. A proposito: se l’Italia vincesse gli Europei, mi preoccupa che i tifosi non possano fare il classico bagno nella fontana!”.

Se l’Italia vincesse gli Europei, come ha dimostrato la ‘prova di accensione e spegnimento’ fatta in pochi minuti nel sopralluogo di domenica mattina, non ci sarebbe alcun problema ad accendere il pulsante e consentire ai tifosi di fare i il bagno.