Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Maxi schermo a De Ferrari, il sopralluogo non spegne le polemiche. Tursi: “La fontana non si tocca” fotogallery

Prime prove e nuovi problemi. I vigili: "La strada va chiusa". E lo scontro politico rischia di affossare tutto il progetto

Genova. “La strada si deve chiudere per ragioni di sicurezza, mentre la fontana non si spegne”, come non sembra destinata a spegnersi la polemica tra la Regione Liguria e il Comune di Genova sull’iniziativa ideata dal governatore Toti del maxi schermo in piazza De Ferrari. E’ questo, pare l’esito del sopralluogo di Comune e Municipale di ieri sera in piazza De Ferrari.

Maxi schermo a De Ferrari, prove generali e sopralluogo

Dalle 21 a notte inoltrata è andata in scena la prima prova con solo una parte dei proiettori installati (quattro su sei, gli altri erano ancora inscatolati) sul tetto dell’Accademia linguistica di Belle arti. Oltre ai tecnici impegnati ad allineare i monitor all’interno del gabbiotto allestito nel pomeriggio, e da cui si gode una vita notevole sulla piazza, a lavorare di venerdì sera, a una settimana dal concerto del 2 giugno e dall’inizio di quella che dovrebbe essere una tre mesi di eventi, musica e colori, ci sono il dirigente della Regione Jacopo Avegno, la funzionaria responsabile Daniela Bruzzo, insieme alla portavoce del presidente Toti Jessica Nicolini e a Federica Costella per l’ufficio stampa della Giunta. A pochi metri di distanza in silenzio e un poco accigliati i responsabili del Comune di Genova: il comandante della Municipale Giacomo Tinella, il responsabile del primo distretto Alfredo Rucher e la responsabile eventi del Comune di Genova Milena Palattella.

All’angolo della piazza con via Petrarca ben tre pattuglie della Municipale: stanno li per controllare che gli automobilisti non si distraggano guardando lo schermo. In realtà, mentre sulla piazza la gente guarda incuriosita le prime luci in movimento sulla facciata della Regione, di auto e moto ne passano pochine, ma i vigili urbani fanno in tempo a multarne diverse che indebitamente da via XXV aprile ‘tagliano’ per De Ferrari nonostante il divieto di transito ai mezzi privati.

Al termine della prova si possono fare alcune valutazioni: lo schermo potrebbe esse più luminoso, ma dovrebbe essere così quando saranno accesi e allineati tutti e sei i proiettori e quando Unipol in qualità di sponsor sostituirà il telo semitrasparente utilizzato per proteggere il cantiere con un telo bianco più adatto alle proiezioni. Piazza De Ferrari, con lo spegnimento di due dei quattro grande lampioni risulta tutt’altro che buia. Con Banca Carige sarebbe già stato concordato lo spegnimento della grande insegna luminosa sul palazzo della Borsa. E la fontana è sicuramente bella e ‘rinfrescante’ certo, ma il rumore che produce lo scroscio d’acqua è potente. Ma “la fontana non si tocca” ripetono da Tursi, mentre dalla Regione fanno sapere che se non si spegne lo zampillo d’acqua salta tutto. C’è da sperare che un punto di incontro alla fine si trovi (spegnere la fontana solo in presenza di eventi e lasciarla nelle sere in cui è prevista solo una proiezione di video?

Si dice che Tursi, che ha dato alla Regione le chiavi del terrazzo dell’Accademia per posizionare i proiettori, in un primo momento fosse entusiasta dell’iniziativa. Poi è successo qualcosa: il ‘timore’ manifestato dall’entourage del sindaco che sul maxi schermo venisse proiettato il ‘faccione’ soddisfatto di Toti (ma la Regione su questo aveva subito rassicurato: niente politici, solo la promozione del territorio), poi i dubbi della Municipale. Infine l’assessore Crivello, a cui è stata ‘delegata’ la patata bollente, che si sarebbe mostrato da subito piuttosto negativo e si sarebbe infuriato quando la Regione ha deciso di organizzare la conferenza stampa di presentazione, prima di aver ottenuto le autorizzazioni.”Una forzatura” dicono da Tursi Non a caso ieri mattina il Comune, invitato, non si è fatto vedere. C’è solo da sperare che in questo scontro, dal sapore prettamente elettorale, non ne vada a perdere ancora una volta la città.