Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Manifestazione del 1° maggio, Camusso attacca: “II lavoro preoccupazione fondamentale delle famiglie” fotogallery

Da piazza De Ferrari il grido d'allarme: "Il Paese non si fa ripartire abbassando i salari"

Più informazioni su

Genova. Migliaia di persone di persone questa mattina a Genova hanno partecipato alla manifestazione nazionale unitaria di Cgil, Cisl e Uil per il primo maggio. Dopo essersi ritrovati in piazza della Vittoria i manifestanti che hanno sfilato per le vie del centro in corteo, colorando la città di rosso.

“E’ un Primo Maggio all’insegna del lavoro, del lavoro di cui abbiamo bisogno” le parole della leader della Cgil Susanna Camusso che ha aggiunto: “Il balletto sui dati fa sembrare che tutto vada bene, ma il lavoro resta la preoccupazione fondamentale delle famiglie. Il Paese non si fa ripartire abbassando i salari”.

Secondo Camusso, che durante il corteo ha annodato al suo foulard rosso un
nastro giallo con la scritta, a mano, #verità per Giulio Regeni, “servono investimenti: spendiamo 18-19 miliardi per la decontribuzione ma abbiamo una crescita da prefisso telefonico. Se quelle stesse cifre fossero state spese per un serio piano del lavoro avrebbero dato ben altri risultati, Lo stesso vale per le pensioni su cui non si possono fare interventi spot”.

Dopo l’arrivo del corteo a piazza De Ferrari, sotto qualche goccia di pioggia, sono iniziati i comizi che hanno visto l’intervento dei i leader sindacali, Susanna Camusso,
Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo. A causa del tempo, molti dei partecipanti hanno lasciato la piazza per trovare riparo sotto i portici via XX Settembre.

Non è mancato qualche momento di tensione quando alcuni manifestanti hanno fatto esplodere petardi e acceso alcuni fumogeni rossi in via XX Settembre. Un’iniziativa che da piazza De Ferrari è stata “commentata” da fischi e brevi proteste.

“Noi siamo un sindacato di proposta ma quando non ci sono risposte c’è la protesta” il commento del leader della Uil, Carmelo Barbagallo. “Il Paese è ancora fermo in stazione – avverte – e c’è il rischio che quando partirà andrà su un binario morto. Per il Primo Maggio “più che festeggiare dobbiamo impegnarci perché finalmente ci siano delle proposte per la ripresa” ha concluso Barbagallo.

“Al governo mandiamo un messaggio molto chiaro: si occupi del lavoro” ha esordito il leader della Cisl, Annamaria Furlan. “Per gli italiani – aggiunge – il vero tema centrale è questo”. Sarà un Primo Maggio “All’insegna del lavoro che manca, per chi ha paura di perderlo, e per chi vorrebbe andare in pensione per lasciare posti di lavoro ai
giovani”. Il tema è chiedere ‘centralità’ del lavoro e delle azioni per il lavoro, misure fiscali per il lavoro e la crescita, una riforma delle pensioni che dia speranza ai giovani”.