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La scienza alla spina conquista Genova: 500 persone nei pub per Pint of Science foto

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Genova. Più di 5 mila presenze in tutta Italia e oltre 500 nella sola Genova: sono i numeri della seconda edizione nostrana di Pint of Science, la manifestazione che porta la scienza nei pub delle nostre città e che, nata quattro anni fa in Inghilterra, ha ormai conquistato il nostro paese e altre undici nazioni nel mondo dal Canada al Sudafrica, passando per Australia, Stati Uniti, Brasile ed Europa.

A spillare scienza tra i vicoli di Genova sono stati – da lunedì 23 a mercoledì 25 maggio – il pub “DallOrso-Il Paradiso della Pinsa”, “Kowalski” e “Birreria HB”: il format, uguale in tutto il mondo, prevedeva la presentazione di un argomento diverso e in contemporanea, ogni sera, in ciascuno dei tre locali. Si è così parlato di onde gravitazionali, materia oscura, micro e nanoplastiche; misurazione della coscienza, ibernazione, grafene; e ancora, di Antartide, biorobotica e… stato di salute del tonno. Relatori competenti, in arrivo da tutta Italia e non solo, capaci di coinvolgere con un linguaggio semplice ma mai banale, di appassionare e, a volte, anche di divertire. Tantissime, poi, le domande del pubblico al termine di ogni conferenza, a testimonianza dell’interesse suscitato dai vari argomenti e dalla loro presentazione.

“Un successo sperato ma comunque sempre inatteso, frutto di un lavoro di squadra incredibile. E tutto all’insegna del volontariato, per permettere alla gente di appassionarsi alla scienza – è il commento di Ilaria Zanardi, ricercatrice genovese presso l’Iit e presidente di Pint of Science Italia – Personalmente sono davvero orgogliosa di quello che siamo riusciti a costruire: un evento di altissimo valore scientifico e una rete di persone capaci, organizzate e appassionate. Grazie a tutti, sponsor, pub, relatori e volontari. Pint of Science c’è grazie alla gente che ci ha creduto e ci crede”.

“Pint of Science” è stato organizzato dall’Associazione Culturale No-Profit “Pint of Science Italia” e realizzato grazie al supporto di INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), 3D Quest (Quantum Integrated Optical Simulation, team di ricerca dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza) e Istituto Pasteur Italia (Fondazione Cenci Bolognetti).