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Il trenino di Casella si rimette in moto: oggi prove generali, sabato inaugurazione foto

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Genova. Prove generali per il trenino Genova Casella, sotto la regia della Regione Liguria che ha finanziato l’intervento di ripristino della ferrovia  a scartamento ridotto che collega Genova alla Valle Scrivia, in vista dell’inaugurazione organizzata dalla Regione, con la fattiva collaborazione di Amt, del Comune di Genova, della Città Metropolitana, dei Comuni di S. Olcese, Serra Riccò e Casella, e prevista sabato 21 maggio alle 10.

Stamani i tecnici regionali proveranno in anteprima il trenino  che da Manin si snoda lungo un percorso di 25 chilometri fino a giungere ai 400 metri del capolinea a Casella. Un’infrastruttura giudicata fondamentale dalla Giunta Toti che è riuscita a farla riaprire, dopo una sospensione che si protraeva dal novembre 2013.

L’inaugurazione per la riapertura definitiva è prevista sabato 21 maggio con partenza alle 10 dalla stazione di Genova Manin. Alle 10.35 è previsto l’arrivo alla stazione di Vico Morasso, con una sosta di 30 minuti e iniziative di degustazione di prodotti tipici. La ripartenza alle 11.05 e arrivo alle 11.25 alla stazione di Niusci,  a Serra Riccò, dove, accanto ai prodotti tipici, sono previsti alcuni momenti di approfondimento storico-culturale con il riferimento al ritrovamento di monete pre-romane nei pressi della stazione. L’arrivo a Casella è previsto alle 12.15 dove sarà allestito un percorso itinerante per le vie del paese con la mostra “Liguria dall’altro”, contenente  60 scatti sulla Regione a cura di Roberto Merlo.

“Siamo molto soddisfatti di aver dato un input fondamentale per l’inaugurazione che si svolgerà sabato prossimo e di aver compiuto uno sforzo finanziario per porre le basi della rinascita di questa unica infrastruttura– dice il Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti – Questa ferrovia non poteva rimanere chiusa, fa parte della storia di questa città e di questa regione e assolve ad un compito fondamentale per i collegamenti tra la città e le valli retrostanti, oltre ad esaltarne la vocazione turistica e culturale”.