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Il Sori saluta la Serie A1 cedendo all’Acquachiara risultati

Sori. Serie A1, ultimo atto per il Sori. Con un microfono che funziona tardivamente si inizia con il dirigente locale Filippo Digiesi che annuncia la premiazione dell’arbitro Collantoni. Gli consegna una targa Mino Marsili per la sua 250ª partita diretta nella massima serie.

Si parte con un paio di superiorità sprecate dall’Acquachiara: alla terza espulsione contro i liguri rompe il ghiaccio Michele Luongo. Poi si scatena il fratello Stefano con tre gol consecutivi tutti a uomini pari; il terzo è una vera ingenuità dei soresi che lasciano andare il chiavarese in controfuga per mezza vasca uno-contro-zero vanamente inseguito.

Il tempo lascia ancora spazio ad un potenziale gol di Amaurys Perez beffato in fase difensiva da un giovanissimo avversario e ad un grande intervento di Massaro su Valentino a botta sicura.

Il secondo tempo si apre con due interventi di Massaro che si toglie la soddisfazione di dire no a Perez che, professionista fino in fondo, cerca insistentemente il gol.

Lo trovano invece Marziali, che a Sori fu svezzato, Lanzoni e nuovamente la coppia dei fratelli impietosi, prima Michele poi Stefano Luongo, che realizza con una delicatissima colomba incrociata. Anche la seconda frazione termina con lo stesso parziale della prima. Ragazzi del Sori un po’ sfiduciati, ma tenaci.

Terza frazione che vede il primo gol del Sori; è ad uomo in più, lo trasforma Viacaca che buca per la prima volta il giovane Cicatiello che Brancaccio ha voluto in vasca al posto di Volarevic dal primo minuto. Perez pareggia il parziale con il suo primo gol. Ancora il Sori in rete su superiorità, questa volta con Percoco. Nuovamente Perez pareggia il parziale, poi Michele Luongo porta l’Acquachiara sull’11-2 ad uomo in più. Nel frattempo il Sori perde Megna per terzo fallo grave. Scotti Galletta suggella, liberissimo, sul dorso, il 2-12.

Nell’ultimo tempo il Sori paga la stanchezza e la giovane età. Ne consegue una messe di gol di sponda napoletana, ma i padroni i casa hanno l’orgoglio di segnare due gol in un tempo per l’unica volta. Autori del 3-13 e del successivo 4-17 sono rispettivamente Penco e Percoco. Tra le due reti dei biancogranata la squadra di Brancaccio ha assestato un vigoroso parziale di 4 a 0 che fa assumere al risultato la fisionomia definitiva della golaeada.

Le immagini di chiusura di questa gara sono le ultime delle due squadre, che hanno concluso il loro cammino: il Sori che retrocede direttamente in Serie A2, salutato dai suoi comunque numerosi tifosi giunti fino alla “Goffredo Nannini” di Firenze; l’Acquachiara che fallisce l’appuntamento con la final six e che si stringe attorno ad Amaurys Perez, al suo ultimo atto nella pallanuoto e circondato dai suoi numerosi tifosi personali assetati di selfie accanto all’italo-cubano che ha promosso negli ultimi anni questa disciplina più di qualunque altro spot.

Il tabellino:
Rari Nantes Sori – Acquachiara 4-19
(Parziali: 0-4, 0-4, 2-4, 2-7)
Rari Nantes Sori: Massaro, Ferrero, Gandini, Barattini, Viacava 1, Bianchetti, Benassuti, Percoco 2, Penco 1, Manzi, Gualdi, Megna, Benvenuto. All. Temellini.
Acquachiara: Volarevic, Perez 2, Rossi, Koroljia 1, Scotti Galletta 1, Lanzoni 2, Marziali 2, Tozzi, Gitto, S. Luongo 4, Valentino 3, M. Luongo 4, Cicatiello. All. Brancaccio.
Arbitri: Collantoni e Navarra.
Note. Uscito per limite di falli Megna nel terzo tempo. Superiorità numeriche: Sori 2 su 9, Acquachiara 4 su 12.