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Il Gran Gala delle Rose a Villa Quartara: danze dell’800 per il Gaslini

Strauss, Chopin, Verdi e Rossini: i fasti di un tempo per i piccoli malati di oggi

Genova. Villa Quartara, un gioiello architettonico risalente al XIV secolo, torna ai fasti di un tempo e nel suo salone da ballo torneranno a risuonare le musiche di Strauss, Chopin, Verdi e Rossini. Sede del Cisef (Centro Internazionale di Studi e Formazione) Gaslini, aprirà le porte per sostenere l’ospedale pediatrico. E’ il Gran Gala delle Rose, organizzato dalla Compagnia Italiana Teatro e Danza.

Danza ottocentesca

Una serata, quella del 28 maggio alle ore 20, in cui i danzatori, nello spettacolare salone da ballo, sull’adiacente terrazza e al piano inferiore, eseguiranno danze ottocentesche originali, alcune rare, altre conosciute, secondo i rigidi canoni tecnici riportati nei manuali di danza dei maestri dell’Ottocento.

“Saranno proprio le danze ottocentesche e la generosità verso il Gaslini i veri protagonisti della serata – ha detto Livia Ghizzoni, presidente della Compagnia – Valzer, quadrilles, contraddanze scozzesi, polonaise e Galop su musiche di Strauss Tchaikovskij, Pachelbel e Verdi ci catapulteranno in un’altra epoca per rivivere l’atmosfera dei balli del Gattopardo. Con l’auspicio che queste danze possano rappresentare non solo una bella serata tra sogno e divertimento ma possano contribuire concretamente a sostenere il Gaslini”.

Villa Quartara vanta una lunga storia che la colloca tra le dimore nobiliari più prestigiose della Liguria. Nata con il primo nucleo costruito da Antonio Castagna nel XIV secolo, fu abitata dagli Spinola e dai Doria, fino a quando nel 1889 venne acquistata da Lorenzo Quartara. E’ alla famiglia Spinola che si devono gli interventi architettonici più significativi, con modifiche ed ampliamenti operati agli inizi del ‘700, in seguito l’acquisto della proprietà da parte di Lorenzo Quartara comportò, a partire dal 1902, la profonda trasformazione della villa e del parco, con un disegno geometrico, fortemente scenografico, e largo uso di scalinate, pergolati, fontane. Ricca di tesori artistici, vanta ospiti illustri, tra i quali spicca il papa Pio VII, la stanza da letto abitata dal papa, ancora arredata con il baldacchino che copriva il letto, e la sua stanza da bagno privata, sono tutt’oggi visitabili da parte degli ospiti della villa. La villa si conserva come autorevole esempio di residenza familiare extra-urbana, in cui i criteri della rappresentanza e del decoro allo stato attuale sono esempio rappresentativo della cultura di fine ‘800.